L’amico americano

Riflessione a volte un po’ fumosa sui film di gangster statunitensi, e sull’americanizzazione dello stile di vita (e del cinema) europeo. Protagonista un giovane corniciaio, assoldato per uccidere un malvivente. Un misterioso Hopper è il personaggio del titolo. I registi Ray e Fuller interpretano alcuni gangster. Tratto dal romanzo Il gioco di Ripley di Patricia Highsmith: quest’ultimo sarà il titolo del remake, del 2003. Il personaggio interpretato da Hopper, Tom Ripley, appare anche in Delitto in pieno sole e nel suo remake, Il talento di Mr. Ripley. Nomination alla Palma d’Oro per Wenders.

Giovani mariti

Da un soggetto di Pasquale Festa Campanile, sceneggiato, tra gli altri, da Pier Paolo Pasolini. Cinque amici trascorrono insieme la lunga notte che precede le nozze di uno di loro. Festeggiano l’addio al celibato scorrazzando per la città addormentata. Non sanno che in quelle ore si decideranno anche i loro destini coniugali. Buona regia di Bolognini, la prima di un certo peso della sua carriera, abile nel descrivere l’atmosfera della vita della provincia italiana, in questo caso Lucca.
(andrea tagliacozzo)

L’oro di Roma

Attendibile ricostruzione di un fatto realmente accaduto durante l’occupazione nazista in Italia. Il maggiore Kappler, comandante delle truppe tedesche a Roma, promette di non deportare gli ebrei se gli verranno consegnati cinquanta chili d’oro. Sebbene, con grandi difficoltà, la richiesta riesce ad essere soddisfatta, i nazisti, però, non mantengono la parola. Piuttosto convenzionale la regia di Lizzani.
(andrea tagliacozzo)