A sangue freddo

Dall’omonimo romanzo di Truman Capote. Fidandosi di un’informazione raccolta in carcere, due giovani pregiudicati penetrano nella casa di un agricoltore con l’intenzione di svuotare una cassaforte. Non riuscendo a trovare il denaro, i malviventi compiono un’inutile strage uccidendo l’agricoltore e la sua famiglia. All’epoca il film con il suo impietoso realismo, la sua violenza tutt’altro che compiaciuta, sembrò quasi un pugno nello stomaco.
(andrea tagliacozzo)

Un cappello pieno di pioggia

Realistico melodramma incentrato sull’inferno vissuto dal tossicodipendente Murray e sulle conseguenze per tutti coloro che gli sono vicini. Ottime prove d’attore. Scritto da Michael V. Gazzo, Alfred Hayes e Carl Foreman, dalla pièce di Gazzo. CinemaScope.

A sangue freddo

Eccellente adattamento, dal taglio un po’ documentaristico, del libro di Truman Capote, che racconta le storie di due giovani killer (Blake e Wilson), i motivi che li spingono a uccidere e l’arresto finale dopo lo sterminio di una famiglia innocente. Tagliente, appassionante, non sensazionalistico: magistrali la sceneggiatura e la regia di Brooks, raffinata la fotografia in bianco e nero di Conrad Hall. Rifatto come miniserie televisiva nel 1996. Quattro nomination agli Oscar. Panavision.