Strada maestra

Humphrey Bogart e George Raft interpretano i ruoli di due fratelli camionisti. Durante un incidente stradale, nel quale il camion di loro proprietà va completamente distrutto, il primo perde un braccio. Qualche tempo dopo, l’altro diventa amministratore di un garage per conto di un amico. Tutto andrebbe per il meglio se la moglie di quest’ultimo non s’innamorasse di lui. Memorabile melodramma, abilmente diretto da Raoul Walsh, deve gran parte della sua riuscita agli splendidi dialoghi di Jerry Wald e Richard Macaulay. (andrea tagliacozzo)

A qualcuno piace caldo

Nella Chicago degli anni Venti, due musicisti jazz sono testimoni involontari del massacro di San Valentino. Trovandosi nella necessità di sparire dalla circolazione, i due si travestono da donna e si aggregano a un’orchestrina femminile in viaggio verso Miami. Una commedia ormai entrata nella leggenda, interpretata dallo scatenato duo formato da Jack Lemmon e Tony Curtis (qualche anno più tardi avversari in La grande corsa ) e da una sensuale ma anche autoironica Marilyn Monroe. Praticamente perfetta la sceneggiatura scritta dal regista assieme a I.A.L. Diamond, sulla falsariga del cinema americano del passato. La celebre battuta finale («Nessuno è perfetto») doveva essere provvisoria, sostituita in sede di riprese da qualcosa di migliore (!). Sei nomination all’Oscar, e una statuetta vinta, quella per i migliori costumi. (andrea tagliacozzo)

Rififi Iniernazionale

Un anziano boss della mala francese, invece di godersi il frutto d’una vita di traffici illeciti, contrabbanda oro d’accordo con alcuni emissari e in società con un tedesco. Ma quest’ultimo scatena contro l’ignaro francese la malavita statunitense e la polizia. Un mediocre poliziesco, quarta collaborazione tra Gabin e il regista Patellière, iniziata nel ’59 con
Le grandi famiglie.
(andrea tagliacozzo)