Thelma and Louise

Thelma, una casalinga frustrata, decide di prendersi qualche giorno di libertà scorrazzando per le autostrade americane assieme all’amica Louise. Durante una sosta in un night-club, Thelma rischia di essere violentata. Louise uccide l’assalitore e le due si ritrovano improvvisamente ricercate dalla legge. Road-movie tutto al femminile, indubbiamente ben congegnato e realizzato, anche se l’elogio filofemminista sembra studiato a tavolino, non senza un pizzico di furbizia e calcolo commerciale. Comunque brave la Davis e la Sarandon. Il migliore, però, è Harvey Keitel nel ruolo del poliziotto comprensivo.
(andrea tagliacozzo)

Turista per caso

La vita di Macon Leary (William Hurt) autore di guide pratiche per turisti, viene sconvolta dalla morte del figlio di dieci anni, ucciso durante una sparatoria in un supermercato, e dal conseguente abbandono della moglie (Kathleen Turner). L’improvviso incontro con la svampita Muriel (Geena Davis), però, sembra portare una ventata di freschezza nella sua grigia esistenza. Un film triste e malinconico, a tratti perfino disperato (le sequenze tra Hurt e Kathleen Turner), ma illuminato da frequenti digressioni umoristiche. Ottima la sceneggiatura, tratta dal libro di Anne Tyler e scritta dallo stesso Kasdan in collaborazione con Frank Galati. Una rivelazione la Davis, premiata con l’Oscar 1988 come miglior attrice non protagonista.
(andrea tagliacozzo)

Stuart Little 2

Stuart è un minuscolo topo parlante che è stato adottato dai Little, una famiglia di umani. È amatissimo dalla madre e dal padre e va d’accordo con il fratellino George, suo compagno di giochi. Nonostante questo, Stuart si sente solo e triste. A ravvivare le sue giornate arriva Margalo, una graziosa uccellina piovuta letteralmente dal cielo. Stuart ignora però che l’affascinante pennuta lavora al servizio di un perfido falco e ha il compito di rubare il prezioso anello della signora Little. Seguito del successo a sorpresa realizzato nel ’99 dallo stesso Rob Minkoff,
Stuart Little 2
riesce nell’impresa di non far rimpiangere il suo pur ottimo predecessore: merito degli autori che, come accadeva nell’episodio precedente, non perdono di vista la personalità e i sentimenti dei protagonisti – siano essi adulti, bambini, topi o uccelli – dando credibilità e, per certi versi, realismo a una vicenda che di realistico avrebbe davvero ben poco. Non viene infatti mai da chiedersi come sia possibile l’interazione tra umani e animali: accade e tanto basta. Il resto della riuscita del film si deve all’ottima cura della confezione, a una costante inventiva visiva e narrativa (non manca la suspense, nonostante nello spettacolare finale a darsi battaglia siano, in fondo, «soltanto» un topo e un falco) e all’ottimo uso degli effetti speciali digitali. Nell’edizione italiana la voce di Stuart Little è di Luca Laurenti (nella versione americana è di Michael J. Fox), quella di Margalo è di Paola Cortellesi (Melanie Griffith).
(andrea tagliacozzo)

Fletch – Un colpo da prima pagina

Fletch è il nome di un reporter che lavora per un quotidiano di Los Angeles. Indagando su un traffico di droga, il giornalista riesce ad arrivare ad uno scoop più importante e a sventare la truffa di un cinico manager, marito di una ricchissima donna. Un giallorosa sufficientemente divertente sorretto dalla simpatia di Chevy Chase, qui meno demenziale che in altri precedenti occasioni. Tra gli interpreti figura anche Geena Davis, all’epoca ancora sconosciuta o quasi.
(andrea tagliacozzo)

La mosca

Goldblum è perfetto nei panni di uno scienziato un po’ pazzo che sperimenta su di sé una macchina per il trasferimento genetico — e pian piano si trasforma in una mosca umana. Remake di L’esperimento del dottor K del 1958, estremamente intenso e scritto con molto acume, che (sfortunatamente) va un po’ troppo oltre e diventa greve e disgustoso. Scritto da Charles Edward Pogue e dal regista Cronenberg. Vincitore dell’Oscar per il trucco (Chris Walas, Stephan Dupuis). Con un sequel.

Tootsie

Un attore disoccupato, travestitosi da donna per ottenere una parte in un importante serial televisivo, trova il successo e diventa una «beniamina» del pubblico. Commette, però, lo sbaglio d’innamorarsi di una bella collega, mentre il padre di questa, intanto, comincia a fargli la corte. Una sceneggiatura dai meccanismi quasi perfetti e l’esilarante performance di Dustin Hoffman fanno di questo film una delle migliori commedie degli anni Ottanta. Jessica Lange vinse l’Oscar come miglior attrice non protagonista. Grande cast di contorno, in cui spiccano Charles Durning, Bill Murray e lo stesso Sydney Pollack nei panni del manager del protagonista. Esordio di Geena Davis.
(andrea tagliacozzo)

Le ragazze della terra sono facili

A Los Angeles, un disco volante piomba nella piscina di Valerie, una giovane e bella manicure. Dall’astronave spuntano tre alieni strani, ma del tutto innocui. Gli extraterrestri, che sotto un foltissimo strato di peli rivelano fattezze umane piuttosto piacenti, non hanno difficoltà ad adattarsi alle abitudini terrestri. Un film divertente, stravagante e colorato, quasi Pop, diretto da un regista proveniente dai video musicali (già autore dell’ambizioso ma poco riuscito Absolute Beginners). Jim Carrey all’epoca era pressoché sconosciuto.
(andrea tagliacozzo)

Una notte in Transilvania

Un giovane giornalista americano viene inviato in Transilvania, terra dei vari Dracula e Baroni Von Frankenstein, per scrivere un articolo su quei luoghi leggendari. Tutto sembra tranquillo, ma l’apparenza inganna. Commedia horror di poche pretese ma irrimediabilmente stupida, girata interamente nel territorio della ex Jugoslavia. Sprecato il buon cast. (andrea tagliacozzo)

Beetlejuice – Spiritello porcello

Una giovane coppia, passata a miglior vita, è costretta a cacciare i nuovi inquilini dalla loro casa per conquistare la pace eterna. Dopo una serie di maldestri e inutili tentativi, si fanno aiutare da uno spettro anti-umani. Una divertente black comedy, dominata dagli effetti speciali, ma anche dalla irrefrenabile fantasia di Tim Burton, al suo secondo film. Scatenato e irriconoscibile Michael Keaton (che con il regista l’anno successivo realizzerà
Batman
) nei panni di Betelgeuse, lo spiritello porcello del titolo. Winona Ryder, qui in una spiritosa caratterizzazione della ragazza pessimista e quasi dark, tornerà agli ordini di Burton in
Edward mani di forbice
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(andrea tagliacozzo)