Operazione sottoveste

Durante la seconda Guerra Mondiale, il sommergibile «Sea Tiger», viene danneggiato da un bombordamento. A rimetterlo in sesto, però, ci pensa il suo comandante, con il determinante aiuto di uno scaltro ufficiale di bordo che rimedia a destra e a sinistra i pezzi di ricambio. Una commedia sofisticata dai ritmi praticamente perfetti (la sceneggiatura ottenne la nomination all’Oscar) in cui Cary Grant e Tony Curtis – due attori per certi versi speculari ma separati da circa un paio di generazioni – si cimentano in una personale gara di bravura e simpatia. L’anno precedente, Edwards aveva Curtis l’attore nell’altrettanto brillante
In licenza a Parigi
. Nel cast, compare anche la figlia di Curtis, Jamie Lee, che diventerà famosa molto più tardi.
(andrea tagliacozzo)

Hollywood Party

Un maldestro attore indostano viene licenziato su due piedi dopo aver combinato un mucchio di guai sul set. Il produttore, che sta organizzando un grande party nella sua favolosa villa, include per errore il nome dell’indostano nella lista degli invitati. L’attore finirà per mettergli a soqquadro l’abitazione. Capolavoro del cinema comico, abilmente costruito da Blake Edwards sulle corde di un ispirato Peter Sellers. Piuttosto che sulla velocità, il regista punta sullo
slowburn
, le gag cucinate a ritmo lento che pian piano portano alla catastrofe e alla distruzione dell’intero set. Nota di merito per Steven Franken che quasi ruba la scena al protagonista nel ruolo del cameriere ubriaco. Splendide le musiche di Henry Mancini.
(andrea tagliacozzo)