Una coppia alla deriva

La bella Joanna, moglie di un facoltoso uomo d’affari, cade dallo yatch e rimane vittima di un’amnesia. Ricoverata in un ospedale, viene riconosciuta come la consorte di un modesto falegname, il quale decide di approfittare della perdita della memoria della donna per dare una madre alla sua numerosa nidiata di figli. Innocua commediola diretta da un regista incostante, che alterna film convenzionali (come
Pretty Woman
) ad altri lavori più intelligenti e riusciti (
Paura d’amare
).
(andrea tagliacozzo)

Paura d’amare

Johnny è appena uscito di prigione. Riesce a trovare un lavoro di cuoco nella tavola calda dove lavora la cameriera Frankie. Tra quest’ultima, ancora giovane ma già delusa dagli uomini e dalla vita, e il nuovo arrivato nasce, anche se tra piccole difficoltà e ritrosie, una tenera storia d’amore. Le straordinarie interpretazioni di Pacino e, in particolare, della Pfeiffer elevano il film ben al di sopra degli standard del regista Garry Marshall (quello di
Pretty Woman
). Ottima anche la sceneggiatura di Terrence McNelly.
(andrea tagliacozzo)

Bolle di sapone

Un produttore televisivo è soggiogato da un’attricetta fatalona che lo vuole convincere a far fuori la vecchia protagonista di una soap-opera.

Tra gelosie, invidie, scemenze e assurdità, un ritratto pungente e tutt’altro che stupido del mondo della finzione televisiva. A un certo punto gli intrecci della vita «reale» (figlie nascoste, vecchie amanti segrete, nodi di passioni) superano quelli immaginari. Ben scritto e ben recitato, dal ritmo sostenuto, è un film che – pur non aggiungendo molto di nuovo rispetto alle vecchie pellicole su Hollywood – possiede una sua gradevolezza che ne fa il degno figlio di una grande tradizione brillante. L’autoironica Sally Field, Kevin Kline o Whoopi Goldberg non hanno nulla da invidiare ai comedians del passato. Anche se, come tutti i film sulla volgarità dei media, anche
Bolle di sapone
finisce per essere un po’ troppo autoreferenziale.
(emiliano morreale)

Niente in comune

Il giovane pubblicitario David Basner viene nominato direttore creativo della società per cui lavora. La gioia per la promozione viene però attenuata dalla notizia che i genitori, dopo 35 anni di matrimonio, intendono divorziare. Il film offre ad Hanks e a Gleason (alla sua ultima apparizione) l’occasione per dimostrare il loro talento, ma è decisamente troppo lungo, discontinuo e con numerosi punti morti. Il regista Garry Marshall, creatore della serie televisiva
Happy Days
, quattro anni più tardi realizzerà il fortunato
Pretty Woman
.
(andrea tagliacozzo)

Spiagge

Le amiche C.C. Bloom e Hillary si conoscono a undici anni su una spiaggia di Atlantic City. La loro amicizia resiste nel corso degli anni. Dopo aver conseguito la laurea in legge, Hillary si trasferisce a New York dove vive C.C., nel frattempo diventa cantante. Nemmeno l’amore per lo stesso uomo riesce a incrinare il rapporto tra le due donne. Il film è un continuo e poco convincente alternarsi di toni drammatici e umoristici. Brave le protagoniste: misurata la Hershey, più strabordante e istrionica la Midler.
(andrea tagliacozzo)