Ex – Amici come prima

Accordi e disaccordi, crimini e misfatti, amori in corso di coppie allo sbaraglio che per incredibili scherzi del destino incroceranno le loro esistenze per un momento, o forse per sempre, in questa romantica commedia degli equivoci dove niente è come sembra. Un ironico ritratto della storia, o forse, della geografia sentimentale dei nostri giorni. Perchè nel corso della nostra vita, prima o poi, ognuno di noi è destinato a diventare un “ex”: ex alunno, ex commilitone, ex amico, ex migliore amico, ex fidanzato, ex marito. Questo film è dedicato a loro, allo sterminato esercito degli “ex”. Per i quali c’è sempre una seconda occasione…

L’amore è eterno finché dura

Sposati da vent’anni con una figlia di diciassette, Gilberto e Tiziana sono in crisi. Lei ha scoperto che lui ha partecipato a una serata per single organizzata in un locale. Lui ha scoperto che lei lo tradisce da due anni con un amico di famiglia. Trasferitosi a casa del comproprietario del negozio di ottica in cui lavora, avrà modo di riflettere sulle cause della fine del suo matrimonio e sulle dinamiche che conducono due persone a piacersi, innamorarsi, stare insieme e, molto spesso, lasciarsi.
Cos’è il vero amore? Come si fa a farlo durare? Perché a un certo punto il desiderio si spegne? È possibile non tradire mai? Domande eterne cui Carlo Verdone e i suoi sceneggiatori Francesca Marciano e Pasquale Plastino hanno cercato di dare una risposta con un film che, parole dello stesso regista, «mantenesse la leggerezza di una commedia brillante senza glissare sugli aspetti seri dell’argomento». Un obiettivo raggiunto, nonostante la pellicola non sia all’altezza del miglior Verdone, quello di Compagni di scuola e Maledetto il giorno che ti ho incontrato, per sua stessa ammissione i lavori più riusciti del regista romano. A una prima parte più scoppiettante, con il Verdone attore in gran forma, ne segue infatti una seconda sin troppo lunga, quella in cui «gli aspetti seri dell’argomento» vengono affrontati senza peccare di superficialità ma anche senza il mordente necessario a tenere alto il ritmo della commedia. Laura Morante ripete, in chiave leggermente più comica, il personaggio interpretato in Ricordati di me di Gabriele Muccino, mentre Stefania Rocca passa con disinvoltura dall’ultimo thriller di Dario Argento a un ruolo più adatto alle sue corde, quello della sensibile amica-confidente-amante che tutti gli uomini in crisi sperano prima o poi di incontrare. Un film che piacerà solo ai fedelissimi di Carlo Verdone, che vi ritroveranno numerosi elementi comuni a quasi tutta la filmografia del loro beniamino come i divertenti personaggi di contorno, l’ossessione per le malattie e la presenza di uno psicologo. Chi invece non ha mai apprezzato il suo cinema non troverà in questa pellicola sufficienti motivi per cambiare idea. (maurizio zoja)