Cuore di tuono

Un agente dell’Fbi per metà di sangue Sioux (Kilmer) si riavvicina alle proprie origini quando gli viene assegnata un’indagine su un omicidio in una riserva Oglala. Un thriller avvincente, da segnalare per l’intensa attenzione ai dettagli dei riti e della spiritualità Sioux, nonché per il suo illuminato punto di vista. Ispirato a fatti reali avvenuti negli anni Settanta nella riserva di Pine Ridge nel South Dakota, luogo in cui sono state effettuate le riprese. Co-prodotto da Robert De Niro; prima di questo film, Apted ha girato il documentario Incident at Oglala, sull’attivista pellerossa Leonard Peltier.

58 minuti per morire (Die Harder)

Un commando di terroristi, incaricati di liberare un dittatore del Sud America atteso a Wahington a bordo di un aereo dell’esercito americano, riesce a impadronirsi dell’intero sistema di controllo dell’areoporto. Il poliziotto John McClaine, che si trova sul posto in attesa dell’arrivo della moglie, entra subito in azione nel tentativo di fermarli. Seguito di
Trappola di cristallo
, divertente e spettacolare quanto il primo, anche se ancora più violento (non a caso, il regista Renny Harlin aveva diretto il quarto episodio della serie
Nightmare
). Simpaticissimo Bruce Willis: un antieroe coi fiocchi.
(andrea tagliacozzo)

Giorni di tuono

Cole Trickle, spericolato pilota di macchine da corsa, collauda con successo un nuovo potentissimo bolide. Durante una gara, l’auto di Cole e quella del suo avversario Rowdy Burnes rimangono coinvolte in un pauroso incidente. Il primo, grazie all’aiuto della dottoressa Claire Lewicki, riesce gradualamente a riprendersi, mentre il secondo è costretto ad abbandonare l’attività. Una sorta di Top Gun su quattro ruote (il regista e il protagonista sono gli stessi) che, come il precedente, non brilla certo per intelligenza e fantasia. Le sequenze delle corse sono spettacolari, ma da sole non bastano. (andrea tagliacozzo)