Cappello a cilindro

A Londra, Jerry, ballerino di successo, conosce casualmente la bella Dale e se ne innamora. Ritrova la ragazza a Venezia, ma lei, credendolo già sposato, accetta la proposta di matrimonio di un insopportabile tenore italiano. Il più famoso (e probabilmente il migliore) dei numerosi film girati dalla coppia Fred Astaire-Ginger Rogers, eccellente in tutti i reparti, a partire dalle coreografie create da Hermes Pan e dallo stesso Astaire. Tra le numerose canzoni scritte da Irving Berlin, spicca la notissima
Cheek to Cheek
.
(andrea tagliacozzo)

Cenerentola a Parigi

Stilizzatissimo musical con Astaire nel ruolo di un fotografo di moda che a Parigi trasforma la Hepburn in un’elegante modella. Con un’eccellente colonna sonora di Gershwin (How Long Has This Been Going On, He Loves and She Loves, S’Wonderful, Funny Face), un sorprendente uso del colore e una divertente prova della Thompson nella parte della direttrice della rivista. Fotografia di Ray June e John P. Fulton. Leonard Gershe ha basato la sceneggiatura su un musical teatrale non realizzato; il personaggio di Astaire è ispirato a Richard Avedon, accreditato come consulente d’immagine. VistaVision. Quattro nomination agli Oscar.

Storie di fantasmi

Quattro anziani del New England sono tormentati da un segreto vecchio di cinquant’anni, che ora si ripercuote malamente su uno dei loro figli. Avvincente, sebbene non del tutto appagante semplificazione del best seller di Peter Straub, perde i colpi man mano che si avvicina alla risoluzione finale. Ultimo film per Astaire.

Papà gambalunga

Jervis, miliardario americano di New York, adotta in incognito Julie, una diciottenne orfana francese, che grazie al suo interessamento può frequentare una prestigiosa scuola del Massachusetts. La ragazza e il suo benefattore s’incontrano a una festa, durante la quale scoprono d’amarsi. Ottime le parti musicali. Un po’ meno le parentesi sentimentali. La stessa storia aveva già avuto tre diverse versioni cinematografiche (la più celebre delle quali, nel ’35, con il titolo
Riccioli d’oro
).
(andrea tagliacozzo)

Sua altezza si sposa

Piacevole musical della Metro-Goldwyn-Meyer (scritto da Alan Jay Lerner) su una squadra composta da un fratello e una sorella che portano il loro spettacolo a Londra all’epoca del matrimonio della regina Elisabetta II, e anche loro trovano l’amore. I momenti migliori: Astaire che balla sul soffitto in coppia con una rastrelliera per cappelli, e il suo esplosivo duetto con Jane Powell How Could You Believe Me When I Said I Loved You (When You Know I’ve Been a Liar All My Life)? La colonna sonora di Burton Lane e Alan Jay Lerner include anche Too Late Now. Prima regia “solista” per Donen.

Sulle ali dell’arcobaleno

Questa eccentrica e fantasiosa commedia musicale (scritta da Burton Lane e E.Y. Harburg) sulla discriminazione razziale era in anticipo sui tempi nella Broadway dei tardi anni Quaranta, ma terribilmente datata due decenni dopo: tuttavia, Coppola e un cast affascinante ne fanno miracolosamente uno straordinario e immaginifico musical, forse il migliore del periodo. I dialoghi di Harburg rimangono eleganti e arguti, e Astaire è divertente nei panni dell’immigrato irlandese il cui folletto prende vita nel Sud degli Stati Uniti. Da vedere — se possibile — in sala. Due nomination agli Oscar per il Sonoro e la Miglior Canzone.

Tre piccole parole

Biografia di due noti compositori americani di canzoni, Bert Kalmar (Fred Astaire) e Harry Ruby (Red Skelton): il primo è paroliere e ballerino, mentre l’altro è l’autore delle musiche. Dopo aver conquistato il successo a prezzo di molte fatiche, litigano per un banale malinteso troncando la loro collaborazione. Regia professionale e poco ispirata, ma Astaire è in grande forma e i classici di Kalmar & Ruby dei veri e propri capolavori.
(andrea tagliacozzo)