Frankenstein di Mary Shelley

Versione “fedele” ma ampiamente deludente della saga di Frankenstein. Più energico del necessario, con la macchina da presa che non sta mai ferma. Branagh ci permette di capire la personalità del dottor Frankenstein, ma la storia deraglia una volta che la creatura viene lasciata libera. Ulteriormente appesantito dalla cornice narrativa con il capitano di mare Quinn. Il mostro di De Niro rimane molto… deniresco, e fa sentire la nostalgia di Karloff (e perfino di Peter Boyle).

Frankenstein

Il film dell’orrore per eccellenza, con Clive nel ruolo dello scienziato pazzo numero uno, che crea un essere artificiale (Karloff) ma inavvertitamente gli dà un cervello criminale. A volte è un po’ datato e reclama una colonna sonora, ma è ancora emozionante… così come la prova di Karloff nel ruolo che ne fece una star. Alcune sequenze censurate, restaurate nel 1987, aumentano l’impatto di diverse scene chiave, fra cui l’annegamento di una ragazzina. Basato sul romanzo di Mary Shelley. Seguito da La moglie di Frankenstein.

Dracula contro Frankenstein

Carrol Naish, Lon Chaney jr., Zandor Vorkov, Russ Tamblyn, Jim Davis, Anthony Eisley. Una commedia mascherata da horror, che spreca vecchi talenti come Naish e Chaney: Dracula stringe un accordo con l’anziano dottor Frankenstein per ottenere un’istantanea fornitura di sangue. Purtroppo sia Naish che Chaney terminarono la loro carriera con questo film. Noto anche con il titolo The Revenge of Dracula.