Facciamo il tifo insieme

La coppia di Due marinai e una ragazza – Frank Sinatra e Gene Kelly – diretta da Busby Berkley, il più famoso coreografo degli anni Trenta, qui al suo ultimo film. Una intraprendente ragazza riceve in eredità una famosa squadra di baseball. Una volta vinta la diffidenza dei giocatori, la giovane riesce a condurre il team al successo, disturbando, però, gli affari di un losco scommettitore. Grande spettacolo con un Gene Kelly in ottima forma. (andrea tagliacozzo)

Da qui all’eternità

Adattamento sotto tono ma pur sempre vigoroso del romanzo di James Jones sulla vita in una base dell’esercito alle Hawaii poco prima di Pearl Harbor. Il racconto dell’attacco a sorpresa dei giapponesi mescola indimenticabili scene d’azione con veri filmati dei combattimenti. Magnifica la recitazione di tutto il cast, compreso Sinatra al suo “ritorno” nel ruolo dello sfortunato soldato Maggio. Otto Oscar, fra cui miglior film, regia, sceneggiatura (Daniel Taradash), fotografia (Burnett Guffey) e attori non protagonisti (Sinatra e la Reed) e altre cinque nomination. Rifatto nel 1979 come miniserie tv, che a sua volta diede origine a una breve serie.

Il jolly è impazzito

Sinatra è bravo nella biografia dell’artista di night-club Joe E. Lewis, con Jean Crain e Mitzi Gaynor che si dividono il ruolo dei suoi due amori. La canzone All the Way di Cahn e Van Heusen ha vinto un Oscar; il film è stato poi rimesso in circolazione proprio come All the Way. VistaVision.

Il denaro non è tutto

Un musical arioso e brillante, ma a corto di ironia: le atmosfere giocose compensano la carenza di idee, mentre Errol — un ex riccastro ormai sul lastrico — tenta di recuperare le proprie fortune tramando con la servitù. Belli i brani di Sinatra, al debutto come protagonista: The Music Stopped e I Couldn’t Sleep a Wink Last Night. Due nomination all’Oscar.

Gangsters in agguato

Sinatra guida un trio di sicari che si installano in una casa di una città di provincia da cui passerà il presidente durante una gita per andare a pesca. Un thriller avvincente, scritto da Richard Sale, con un Sinatra eccellente in un ruolo assolutamente detestabile; buono anche il resto del cast. “Suddenly”, tra parentesi, è il nome della città. Esiste anche in versione colorizzata al computer.

Va’ e uccidi

In Corea, un plotone di soldati americani viene catturato e confinato in un campo d’internamento in Manciuria. Sottoposti a un trattamento durissimo, i militari finiscono quasi per impazzire e uno di loro, Raymond, uccide due commilitoni. Per il comandante del plotone, tornato in patria, il ricordo di quei giorni diventa un’ossessione che finisce per sfociare in raptus omicidi. Sua madre e il suo patrigno vorrebbero servirsi della sua inclinazione al delitto per fargli eliminare un esponente politico di sinistra. Da un romanzo di Richard Condon, un thriller visionario inquietante e violento, uno dei migliori a sfondo politico mai realizzati negli Stati Uniti, tanto ambiguo da scontentare qualsiasi corrente ideologica.
(andrea tagliacozzo)

Il fidanzato di tutte

Da una briosa commedia teatrale di Max Shulman e Robert Paul Smith, un film altrettanto riuscito e brillante. Charlie, giovane agente teatrale di New York, si barcamena allegramente con quattro ragazze. Queste sperano tutte di trascinarlo all’altare, anche se Charlie si accorge improvvisamente d’essersi innamorato di una quinta giovane, cantante di professione e sua cliente. Il regista Charles Walters tornerà a dirigere Sinatra l’anno seguente nel celebre
Alta società
.
(andrea tagliacozzo)

Il miracolo delle campane

Un’attrice muore alla fine delle riprese del suo primo film importante e il produttore, poco convinto della qualità del prodotto, decide di non distribuirlo. Un innamorato della defunta si batte però con tutti i mezzi per ottenere che il film venga messo in circuito. Mediocre melodramma, tenuto a stento in piedi dal buon cast. Tra gli sceneggiatori di questo mezzo disastro figura anche il grande Ben Hecht.
(andrea tagliacozzo)

Colpo grosso

Danny Ocean riunisce dieci compagni d’armi ai quali propone di effettuare un grosso furto in quattro casinò di Las Vegas. Dopo qualche incertezza, tutti accettano e il colpo viene fissato per la sera dell’ultimo dell’anno. Il clan Sinatra (detto «The Rat Pack») al completo per un film senza troppe pretese ma assai divertente. Rifatto nel 2001 da Steven Soderbergh (da noi è stato distribuito con il titolo originale,
Ocean’s Eleven
) con George Clooney nel ruolo che fu di Sinatra.
(andrea tagliacozzo)

Un giorno a New York

Tre marinai hanno 24 ore per assorbire visioni e suoni di New York City. Questo esuberante musical della Mgm, girato in modo innovativo “on location” in giro per tutta la città, non è niente di che in termini di trama e cestina alcune delle migliori canzoni dello spettacolo di Betty Comden, Adolph Green e Leonard Bernstein su cui si basa… ma è comunque grandioso intrattenimento. Momento migliore: New York New York. Oscar per la miglior colonna sonora a Roger Edens e Lennie Hayton. Un debutto alla regia di grandissimo effetto per Kelly e Donen.

I quattro del Texas

Sinatra e Martin in un bislacco divertissement ambientato nel vecchio west, con i loro giochetti superati solo dal losco banchiere Buono. La Ekberg e la Andress sono notevoli attrazioni.

Aldrich si prende una vacanza con questa commedia western. Peccato che non funzioni niente: la vicenda è noiosa, il ritmo inesistente, l’ironia pure. La Ekberg cambia molti abiti e la Andress sventola le gambe: pare che al regista non interessi altro. TRa i più brutti film del regista, giustamento finito nel dimenticatoio.