Saratoga

L’ultimo film della Harlow — che morì durante la lavorazione — vede la presenza della sostituta Mary Dees in molte scene, ma risulta abbastanza buono, con Jean nel ruolo della nipote dell’allevatore di cavalli Barrymore e Gable in quello di un affascinante bookmaker.

Bufera mortale

Nel 1933, in Germania, l’avvento al potere di Hitler sconvolge la tranquilla esistenza di un anziano professore universitario ebreo e della sua famiglia. La figlia dell’insegnante, Freya, rompe il fidanzamento con Fritz, giovane filonazista, e si consola tra le braccia dell’amico Martin, che l’ha sempre amata. Pellicola di propaganda antinazista, tratta da un romanzo di Phyllis Bottome. Eccellente l’interpretazione di Frank Morgan nelle vesti del professore israelita. (andrea tagliacozzo)

Il ritorno del campione

Stewart è ottimo nei panni di Monty Stratton, il giocatore di baseball la cui perdita di una gamba non fermò la sua carriera; belle interpretazioni di tutto il cast, compresi i giocatori Dykes e Dickey. Vincitore dell’Oscar per il soggetto (Douglas Morrow); sceneggiatura di Morrow e Guy Trosper. Esiste anche in versione colorizzata al computer.

Il mago di Oz

Un eccezionale uragano trasporta la piccola Dorothy e la sua fattoria in un mondo sconosciuto e fantastico. L’unico in grado di farla tornare a casa è il misterioso Mago di Oz. Dai libri di Lyman Frank Baum, un musical a dir poco straordinario (specialmente per quanto riguarda musica e scenografie, piuttosto che nelle più modeste coreografie, alcune delle quali accorciate brutalmente in sede di montaggio) ma anche una bellissima favola e, implicitamente, un inno alla fantasia. Il regista Victor Fleming era subentrato a Richard Thorpe, George Cukor e King Vidor che si erano in tempi diversi alternati dietro la macchina da presa. La colonna sonora di Herbert Stothart e la canzone Over the Rainbow , composta da Harold Arlen e E.Y. Harburg, vinsero l’Oscar 1939. In quello stesso anno, Fleming realizzò un altro film destinato ad entrare nella leggenda: Via col vento (per il quale si aggiudicò l’Oscar come miglior regista). (andrea tagliacozzo) .

Le tre donne di Casanova

Terza versione cinematografica (dopo quelle del ’30 e del ’39) della commedia Little Accident di Nunnaly Johnson. Un professore universitario si sposa con una giovane laureata, ma la madre della ragazza, contraria alla loro unione, riesce a farli separare. Quando sta per risposarsi con un’altra donna, l’uomo apprende che la prima moglie ha partorito una bambina. La sceneggiatura, un po’ fiacca, è parzialmente riscattata dalla divertente interpretazione di Gary Cooper. (andrea tagliacozzo)

Il coraggio di Lassie

Il terzo dei film di Lassie per la Mgm ha come protagonista una Taylor raggiante mentre cerca di rimettere in forze il suo collie, dopo gli sforzi che lo hanno visto impegnato nei combattimenti della seconda guerra mondiale. Nonostante il titolo, il cane in questione è stato chiamato Bill e non Lassie, sebbene interpretato dallo stesso collie che “recitò” anche negli altri film. Le magnifiche riprese in esterni sono state girate in Canada.

Scrivimi fermoposta

A Budapest, una ragazza, assunta in qualità di commessa in un grande emporio, inizia una corrispondenza rigorosamente anonima con un altro giovane. La ragazza, che sul lavoro ha frequenti screzi con un collega, non sa che è proprio lui lo sconosciuto e romantico destinatario delle sue missive. Tratta da un lavoro teatrale di Nikolaus Laszlo, superbamente adattato per lo schermo da Simon Raphaelson, una straordinaria commedia degli equivoci abilmente orchestrata dal genio di Ernst Lubitsch. Rifatto due volte: in forma musicale nel 1949 con il titolo
I fidanzati sconosciuti
e in chiave tecnologica nel 1998 come
C’è post@ per te
, con Tom Hanks e Meg Ryan nei ruoli che furono di James Stewart e Margaret Sullavan.
(andrea tagliacozzo)