Lo stato dell’unione

Più attuale che mai, questa commedia drammatica di origine letteraria (adattata dalla pièce di Howard Lindsay e Russel Crouse) vede Tracy nei panni di un industriale che lotta per mantenere la sua integrità mentre viene inghiottito dai meccanismi della politica nella corsa alla presidenza. La Hepburn è sua moglie e la sua coscienza, la Lansbury una milionaria assetata di potere che sostiene la campagna, Van Johnson il sardonico manager della campagna. Grande intrattenimento.

Mister Smith va a Washington

Stewart è un giovane idealista che non trova altro che corruzione nel senato degli Stati Uniti. Capra realizza un ritratto scrupoloso della società americana, con Stewart in una splendida interpretazione, appoggiato dalla Arthur, donna risoluta, ma che si lascia convincere dal serio Smith, e da un cast d’eccezione. Carey è meraviglioso nei panni del vice presidente. Sceneggiatura brillante di Sidney Buchman; ma fu la storia originale di Lewis R. Foster a ricevere l’Oscar. In seguito venne realizzata anche una serie televisiva. Rifatto con il titolo Billy Jack Goes to Washington.

Strettamente confidenziale

and Broadway Bill. Baxter, che è un “venduto” e ha sposato il denaro, mette a repentaglio il matrimonio e il suo futuro con una corsa di cavalli. La Loy, sua cognata, sembra l’unica a credere in lui. L’inarrestabile euforia che permea questo guazzabuglio ne nasconde i difetti. Sceneggiatura di Robert Riskin, dal racconto di Mark Hellinger On the Nose. Sarà Capra stesso a rigirarlo nel 1950, con il titolo La gioia della vita, utilizzando alcuni attori e spezzoni della prima versione. Fate attenzione a una giovanissima e bionda Lucile Ball nei panni di una centralinista.

Arsenico e vecchi merletti

Un giovane, prossimo alle nozze, scopre che due anziane zie, che credeva le persone più care di questo mondo, sono in realtà due pazze assassine. Avendo altri precedenti in famiglia, l’uomo teme di avere ereditato il terribile tarlo della pazzia e vorrebbe rinunciare al matrimonio. Un capolavoro dell’humour nero, tratto da una commedia teatrale di Joseph Kesselring. Tra gli ingredienti, un ritmo incessante e un cast semplicemente perfetto: spumeggiante Cary Grant, spassoso Raymond Massey che fa il verso a Boris Karloff. (andrea tagliacozzo)

Accadde una notte

Ellie è una ricchissima ereditiera, viziata e bizzosa; Peter è un giornalista orgoglioso e cocciuto. La ragazza fugge dalla famiglia per sposare un improbabile fidanzato altrettanto ricco e viziato. A bordo di un autobus conosce Peter, e i due attraversano l’America rurale durante la Grande Depressione. Inutile dirlo, nasce una complicità che poi… Capolavoro riconosciuto di Frank Capra, uno dei pochi registi che negli anni Trenta poteva vantare di avere «il nome sopra il titolo». Vera e propria incetta di Oscar (cinque), con due attori nel pieno del fulgore. Celebrazione del patto sociale del New Deal, attraverso un viaggio iniziatico di una coppia di (futuri) sposi nel volto «autentico» dell’America. Monumento al self-made man americano e alla libertà di stampa. Ma anche inno a una sessualità interclassista e gioiosa, prima che le maglie del codice hollywoodiano di autocensura si stringano sui registi. Due scene su tutte: l’autostop di Claudette Colbert che mostra la giarrettiera e lo spogliarello di lei e Clark Gable in un motel, separati da una coperta denominata «Mura di Gerico». (francesco pitassio)

L’eterna illusione

Il figlio di un banchiere vuole sposare una ragazza del popolo, la cui famiglia è un tantino stravagante. I genitori del giovane, però, non ne vogliono assolutamente sapere. Dal lavoro teatrale di George S. Kaufman e Moss Hart, una frizzante commedia, vincitrice di due Oscar nel ’38 (uno per il film, l’altro per la regia). Il tocco di Frank Capra (e del suo sceneggiatore di fiducia Robert Riskin) è praticamente inconfondibile, sia nella direzione degli attori (eccellenti sia i protagonisti che gli interpreti di contorno), sia nelle tematiche di fondo della pellicola. (andrea tagliacozzo)

Angeli con la pistola

Una anziana mendicante è preoccupata per l’imminente arrivo della figlia, studente in Europa, che la crede una signora del bel mondo. Dave, gangster dal cuore d’oro, decide di aiutare la vecchia rivestendola da capo a piedi per non farla sfigurare agli occhi della ragazza. Il film, l’ultimo nella carriera di Frank Capra, è il rifacimento di Signora per un giorno , realizzato nel 1933 dallo stesso regista. Lo smalto di Capra non è più quello di una volta, ma la pellicola si lascia guardare con piacere. Rifatto a Hong Kong nel 1989 da Jackie Chan con il titolo Miracles: The Canton Godfather (O Mr. Canton and Lady Rose). Tre nomination agli Oscar. (andrea tagliacozzo)

Il teatro di Minnie

Farsa deliziosa su una star di Broadway (Walker) che, mentre è isolato in campagna, appare in incognito nel commedia locale della Love, e poi porta il gruppo teatrale amatoriale di lei a New York per mettere su un ridicolo show sulla guerra civile. Un Capra muto, a lungo introvabile, abile miscuglio di commedia e storia sentimentale.

La gioia della vita

Questo remake musical di Strettamente confidenziale lo ricalca così da vicino che è stato incluso del materiale d’archivio dal film del 1934 con alcuni degli attori nei loro ruoli originari. Il personaggio di Crosby è il proprietario di un cavallino da corsa che deve ancora emergere. Niente di che le canzoni, il tocco di Capra rende questo film un intrattenimento piacevole anche se non memorabile. Oliver Hardy è uno spasso in una rara apparizione da solo. Joe Frisco compare nel ruolo di se stesso.

Arriva John Doe

Studio sociale troppo lungo ma interessante, con l’ingenuo Cooper assunto per stimolare una spinta di buona volontà nazionale a beneficio del politico corrotto Arnold. Il prolisso idealismo non può cancellare gli ottimi personaggi; non mancano i soliti tocchi alla Capra inneggianti al populismo. Praticamente tutte le copie esistenti (dalla seconda uscita) durano 123 minuti. Disponibile anche in versione colorizzata.

Orizzonte perduto

Tratto da un classico soggetto di James Hilton: cinque persone si ritrovano in una strana regione del Tibet dove regnano salute, pace e longevità. Un’esperienza cinematografica rara, con un finale indimenticabile. Sceneggiatura di Robert Riskin. Dopo esser stato mostrato in copie tagliate e ristampate per anni, questo classico è stato restaurato nella sua lunghezza originale, anche se molte scene rimangono perdute e sono sostituite da immagini fisse con soltanto il dialogo. Rifatto con musica nel 1973. Oscar alla Migliore Scenografia e Montaggio.

Signora per un giorno

Magnifica favola su una venditrice di mele (Robson) trasformata in una perfetta signora da un malvivente dal cuore tenero (William). Robert Riskin ha adattato il racconto Madame La Gimp di Damon Runyon. Con un sequel: La donna che amo. Rifatto dallo stesso Capra con il titolo Angeli con la pistola (1961). Quattro nomination agli Oscar, tra cui Miglior Film, Regista eSceneggiatura non originale.

La vita è meravigliosa

L’angelo di seconda classe Clarence si deve guadagnare le ali salvando dal suicidio il probo George Bailey che si trova sull’orlo della bancarotta. Parabola dickensiana, che cela un angosciante pessimismo di fondo: non a caso il perfido e avaro Potter è lasciato impunito. Considerato a torto un prodotto della fase calante di Capra, è invece uno dei suoi film più complessi e problematici, fondendo in modo perfetto commedia, dramma e invenzioni fantastiche e dove la visione della città “senza Bailey” non si limita a un quadretto miserabilistico ma ipotizza, con stupefacete preveggenza, il trionfo dell’inscindibile accoppiata denaro & sesso.Musiche di Dimitri Tiomkin. Cinque Oscar (Film, Regia, Montaggio, Attore Protagonista e Sonoro) ed altrettante nomination.