Addio alle armi

Adattamento sontuosamente romantico del romanzo di Hemingway sulla sfortunata storia d’amore fra un soldato americano e un’infermiera inglese durante la prima guerra mondiale: datato ma di buona fattura. La raffinata fotografia di Charles Lang vinse un Oscar. Rifatto nel 1957. Esiste anche in una versione colorizzata al computer.

Bufera mortale

Nel 1933, in Germania, l’avvento al potere di Hitler sconvolge la tranquilla esistenza di un anziano professore universitario ebreo e della sua famiglia. La figlia dell’insegnante, Freya, rompe il fidanzamento con Fritz, giovane filonazista, e si consola tra le braccia dell’amico Martin, che l’ha sempre amata. Pellicola di propaganda antinazista, tratta da un romanzo di Phyllis Bottome. Eccellente l’interpretazione di Frank Morgan nelle vesti del professore israelita. (andrea tagliacozzo)

Settimo cielo

Una delle storie d’amore più famose del cinema di tutti i tempi non regge così perfettamente come uno vorrebbe; la Gaynor vinse il primo Academy Award nella parte di Diane, una povera senza casa parigina salvata e portata a nuova vita dall’arrogante spazzino Chico (Farrell). La performance di lui indebolisce il film, così come il terribile intreccio secondario sulla guerra e il finale. Rimane comunque interessante; girato con stile, con il bel tema musicale Diane. La Gaynor vinse l’Oscar per questo film, per Aurora e per Angelo della strada. Oscar anche per la sceneggiatura (Benjamin Glazer) e la regia. Rifatto nel 1937.

Il grande pescatore

Epico dramma religioso, ispirato alla vita di S. Pietro così come viene raccontata nel romanzo di Lloyd Douglas. L’ultimo film girato da Borzage è a tratti noioso, e non particolarmente ispirato. La versione originale durava 184 minuti, e fu poi tagliata fino a 160. Super Panavision 70.

La luna sorge

Una sceneggiatura disomogenea per questo melodramma psicologico sull’arrabbiato e alienato Clark e sulla sventura che cade su di lui in seguito all’uccisione accidentale del figlio del banchiere che lo provoca da anni. Tuttavia, è un’opera diretta magnificamente; da non perdere la sequenza iniziale.

Ossessione del passato

L’artista di night-club di New York Crawford si sposa e va a vivere in una fattoria del Wisconsin, scatenando forti emozioni in famiglia. Il contrasto fra la Crawford e la Sullavan (la cognata) è la cosa più interessante di questa agitata soap opera.

L’uomo che amo

La Arthur, in fuga da un marito geloso che non ama, si innamora del capocameriere parigino Boyer. Un dramma romantico elegante e adulto, diretto senza incertezze da Borzage, con un’incredibile scena madre a bordo di una nave e impeccabili performance dei due interpreti.

Vicino alle stelle

Spencer Tracy, Loretta Young, Marjorie Rambeau, Arthur Hohl, Walter Connolly, Glenda Farrell, Dickie Moore. Tipica storia d’amore di Borzage. La squattrinata Young si trasferisce in una baraccopoli con il duro Tracy, sperando di sviluppare un vera relazione nonostante la riluttanza di lui. Il personaggio ultramacho di Tracy a tratti è un po’ pesante da sopportare, ma la grande tenerezza del film — sostenuta da ottime interpretazioni — finisce per conquistare tutti. Durata originaria: 75 minuti.

La taverna delle stelle

La storia ambientata in tempo di guerra dell’amore tra un soldato e una cameriera in una famosa taverna newyorkese è piena di cammei, comparsate, dialoghi e numeri musicali da parte di un incredibile sfilza di stelle, fra cui Katharine Hepburn, Harpo Marx, Paul Muni, Helen Hayes, Benny Goodman, Count Basie, Edgar Bergen. Due nomination agli Oscar. Alcune edizioni durano 93 minuti.

E adesso, pover’uomo?

In Germania, durante la grande crisi economica seguita alla prima guerra mondiale, un commerciante di grano assume un giovane commesso, che ritiene il marito ideale per la figlia. Quando scopre però che è già sposato lo licenzia. Il giovane, assieme alla moglie, è costretto a trasferirsi a Berlino. Un film doppiamente importante: per le sue qualità artistiche – ottime la regia di Borzage e le interpretazioni dei due protagonisti – e perché fu il primo film Hollywoodiano ad occuparsi delle condizioni che in Germania permisero l’ascesa al potere di Hitler. (andrea tagliacozzo)

Non ti appartengo più

Dramma romamtico molto sentito (di Borzage, maestro del genere) su una giovane donna che studia da pianista con un maestro brillante ma rigoroso — e si innamora di lui. Bellissima la fotografia in Technicolor, con Artur Rubinsteinche esegue le interpretazioni al pianoforte della colonna sonora.Nella scena di apertura si vede il giovane André Previn nella parte di uno studente di pianoforte.

Desiderio

Il disegnatore d’auto americano Cooper si innamora della ladra di gioielli Dietrich. Sofisticata storia d’amore ambientata in Spagna; la Dietrich canta Awake in a Dream. Dallo scoppiettante inizio alla fine, il film risente dell’impronta stilistica del suo produttore Ernst Lubitsch.