I promessi sposi

Dignitosa trasposizione cinematografica del celebre romanzo di Alessandro Manzoni realizzata con dovizia di mezzi dalla Lux. Verso la fine del ‘600, durante la dominazione spagnola, l’unione di due giovani lombardi è ostacolata dal perfido Don Rodrigo, innamorato della ragazza. Buona l’interpretazione di Gino Cervi nei panni di Renzo. (andrea tagliacozzo)

Tutti dentro

Una delicatissima inchiesta relativa ad alcune tangenti su forniture di petrolio in cui sarebbero coinvolti alcuni personaggi molto in vista, viene affidata in istruttoria al giudice Salvemini. Uomo integerrimo e scrupoloso, il magistrato non guarda in faccia a nessuno e spicca i primi mandati di cattura. Satira all’acqua di rosa, a volte perfino ambigua, minata alla base dalle solite carenze di regia di Alberto Sordi. Curiosa caratterizzazione dell’attore romano che sfoggia una lunghissima chioma alla De Michelis.
(andrea tagliacozzo)

Il medico della mutua

Un giovane e ambizioso medico seduce la moglie di un collega per ottenere la lunga lista di mutuati appartenente al quasi defunto marito della donna. Divertente (ma allo stesso tempo desolante, visto l’argomento) satira dell’ambiente ambulatoriale orchestrata con abilità dal regista Luigi Zampa e da un istrionico Alberto Sordi, perfettamente a suo agio nei panni dell’ambizioso ruffiano senza scrupoli. Un anno più tardi, l’attore romano tornerà ad indossare gli stessi panni in
Il prof. dott. Guido Tersilli, primario della clinica Villa Celeste, convenzionata con le mutue
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(andrea tagliacozzo)