Il federale

Nel giugno 1944, un graduato delle brigate nere cattura un noto filosofo, oppositore del regime, nel paesino abruzzese dove si era rifugiato. Il viaggio che li porta verso Roma, attraverso l’Italia occupata, diventa una vera e propria odissea. Una delle migliori regie di Luciano Salce, abile nel realizzare una commedia pungente, azzeccata nella satira dell’italiano medio travolto dagli eventi (magnificamente interpretato da Ugo Tognazzi). Sceneggiatura di Castellano & Pipolo. Dopo il grande successo del film (campione d’incassi della stagione 1961/1962), il binomio Tognazzi-Salce tornò l’anno successivo con
La voglia matta
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(andrea tagliacozzo)

Si può fare… amigo

Alla morte dello zio, il piccolo Chip viene affidato all’imponente Coburn, un tipo dall’aria burbera ma dal cuore d’oro, assieme a un terreno che questi ignora essere ricco di petrolio. Dopo aver rifiutato diverse offerte per la proprietà, i due si devono difendere dalle aggressioni di alcuni malintenzionati. Un western all’italiana di routine impreziosito da un cast di buon livello.
(andrea tagliacozzo)

Totò Diabolicus

Il più astuto e malvagio di quattro fratelli, incredibilmente somiglianti l’uno all’altro, decide di eliminare gli altri tre per entrare in possesso di una grossa eredità. Escogita un piano diabolico e prende l’identità di uno di loro, un religioso. Totò puro, nel suo periodo migliore (anche se quasi cieco da ormai cinque anni), che ha sei ruoli diversi. Versione comica di
Sangue blu
(1949) di Robert Hamer con uno straordinario Totò (al posto di Alec Guinness che interpretava otto personaggi) che si fa in quattro nella caratterizzazione dei diversi fratelli.
(andrea tagliacozzo)