Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?

In vacanza dalle sue visioni beffardamente apocalittiche (nel senso di non integrate) della società americana, Wilder cerca una via d’uscita – trent’anni prima degli ambigui teorici del «pensiero meridiano» – in un Sud al di là del bene e del male, anti-puritano e anzi quasi pagano, che sembra uscito dalla «Gaia scienza». Lui (americano) e lei (inglese) si incontrano a Capri per una triste incombenza: riportare – al più presto possibile, ché hanno da fare – le salme del di lui padre e della di lei madre nelle rispettive patrie. Scoprono però che i genitori, alcuni mesi all’anno e all’insaputa dei figli, erano serenamente amanti. Lemmon è sgomento, ma dopo un po’ ci casca pure lui. Gli italiani sono, come di prammatica, furfanti e simpatici, suonatori e cantatori: ma il suonatore è un Sergio Bruni degli anni d’oro, e il truffatore è un Pippo Franco dai tempi comici perfetti. Il film contiene una delle battute più belle di Wilder e Diamond. Davanti alla serie di inciuci e mazzette proposti dall’albergatore per risolvere la sua situazione, Lemmon esclama: «Ma è così che funziona la giustizia in Italia? ». E l’altro: «Vogliamo parlare di Sacco e Vanzetti?». (emiliano morreale)