I lunghi giorni della vendetta

Un giovane, che sta scontando una pena per un delitto che non ha commesso, evade di prigione con l’intenzione di scoprire chi è stato ad incastrarlo. La notizia della sua fuga mette in allarme diverse persone: tra queste, Cob, un tiranno locale, e lo sceriffo, suo tirapiedi. Discreto western all’italiana sceneggiato da Augusto Caminito e Fernando di Leo, diretto sotto pseudonimo e con buona eleganza formale da Florestano Vancini.
(andrea tagliacozzo)

Legami!

Ricky, appena dimesso dal manicomio, sequestra Marina, una giovane attrice della quale è un fervente ammiratore. Lega al letto la ragazza, rendendola inerme, e le confessa il suo amore sperando che questa si convinca a sposarlo e a dargli dei figli. Reduce dal successo del brillante Donne sull’orlo di una crisi di nervi , Pedro Almodóvar cambia coraggiosamente registro virando sul melodramma passionale con esiti notevoli, ma all’epoca poco apprezzati dalla critica. La Abril tornerà a lavorare con Almodóvar nel successivo film del regista spagnolo, Tacchi a spillo . (andrea tagliacozzo)

Bella di giorno

La vicenda è scioccante: una giovane sposina dall’aria virginale lavora durante il giorno in un bordello di lusso nel centro di Parigi, all’insaputa del paziente (e non ancora soddisfatto) marito. Il film tratta in modo molto diretto alcuni temi sensibili, con dialoghi piuttosto duri. La migliore interpretazione della Deneuve.

Alla rivoluzione sulla 2 cavalli

Tratto dal romanzo omonimo di Marco Ferrari, il film di Maurizio Sciarra, premiato al Festival di Locarno, racconta la storia di Marco e Victor, due amici venticinquenni che, insieme a Claire (ex fidanzata di Victor), iniziano un viaggio sulla mitica Citroen 2 Cavalli. A Lisbona, il giorno prima della partenza (24 aprile 1974), si è compiuta la Rivoluzione dei Garofani che ha messo fine a una delle più lunghe dittature d’Europa. Tre paesi da attraversare: Francia, Spagna e Portogallo, accompagnati dalla colonna sonora delle canzoni degli anni Settanta e tante citazioni tratte da film celebri come
Il leone a sette teste
di Rocha e
Easy Rider
. Un road movie piacevole, di certo non originale.
(andrea amato)

La battaglia d’Inghilterra

Da uno specialista in western all’italiana, un dignitoso – per quanto poco originale – film bellico. Un gruppo di sabotatori tedeschi, appropriatosi delle piastrine e dei documenti di riconoscimento di alcuni soldati inglesi, si infiltra nelle truppe alleate in ritirata e raggiunge l’Inghilterra con il compito di distruggere le postazioni radar britanniche.
(andrea tagliacozzo)

Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti

Complesso resoconto — con traffico di stupefacenti, omicidi e gambizzazioni — delle peripezie dell’ex prostituta Molina. Impegnato il ritratto dei ragazzini usati e abusati per spacciare droga. Nel complesso è migliore delle opere successive della regista, ma rimane diverse miglia al di sotto delle perle degli anni Settanta.

Si può fare… amigo

Alla morte dello zio, il piccolo Chip viene affidato all’imponente Coburn, un tipo dall’aria burbera ma dal cuore d’oro, assieme a un terreno che questi ignora essere ricco di petrolio. Dopo aver rifiutato diverse offerte per la proprietà, i due si devono difendere dalle aggressioni di alcuni malintenzionati. Un western all’italiana di routine impreziosito da un cast di buon livello.
(andrea tagliacozzo)

I tromboni di Fra’ Diavolo

Nel Regno di Napoli, un reparto di volontari della Repubblica Cisalpina riceve l’ordine dai francesi, occupati a dare la caccia al temibile Frà Diavolo, di presidiare il castello di Amerigo Forzani. Ma i militari ignorano che la figlia del Forzani è la fidanzata segreta del brigante. Commedia senza pretese che vive sull’estro dei due protagonisti. Formatasi nel 1951, la coppia Tognazzi-Vianello diventò popolarissima nel 1954 con il programma televisivo
Un, due, tre!
(andrea tagliacozzo)

Il grande odio

Nel 1943, Jack, in procinto di partire per la guerra che infuria in Europa, provoca accidentalmente la morte del padre della ragazza che ha appena sposato. In Italia assieme al proprio reggimento, Jack stringe amicizia con il commilitone Martin, senza sapere che questi è il fratello della moglie, arruolatosi per vendicare il defunto genitore. Dramma a tinte forti, a tratti eccessivamente melodrammatico, ma reso sufficientemente interessante dalla prova dei due protagonisti.
(andrea tagliacozzo)

L’eclisse

Una delusa donna borghese ha un rapporto inquieto con un cinico agente di borsa. All’appuntamento risolutore non si recherà nessuno dei due.
Antonioni-Antonioni, nel bene e nel male. Oggi, innegabilmente, datatissimo. Tutta l’impostazione di fondo, la sociologia e la psicologia dei suoi film sono insostenibili, e spesso il suo progetto sconfina nel kitsch. Ma l’Antonioni dell’incomunicabilità rimane un maestro di stile: in fondo un gran manierista, inventore di momenti-clou ed esploratore di set.
E dunque L’eclisse , documento d’epoca un po’ indigesto, si salva oggi per la levigatezza delle immagini e per alcuni picchi: la borsa di Milano, le albe lividissime… E soprattutto per la canzone dei titoli («Eclisse Twist»), scritta da Antonioni e Fusco per Mina: un capolavoro. (emiliano morreale)