Le avventure di Oliver Twist

La migliore versione cinematografica del celebre libro di Charles Dickens, già portata due volte sullo schermo: nel ’22 da Frank Lloyd e nel ’33 da William Cowen. Oliver è un trovatello che vive alla giornata negli ambienti della malavita londinese. Impara a rubare in una «scuola di furto» e subisce le violenze della vita di strada fino a scoprire le sue nobili origini. Lean restituisce abilmente l’atmosfera del romanzo di Dickens, come del resto aveva già fatto con
Grandi speranze
l’anno precedente. Alcune soluzioni tecniche sono a dir poco strepitose (clamorosa, per l’epoca, la quasi soggettiva del pugno che colpisce Oliver in pieno volto).
(andrea tagliacozzo)

La cittadella

Superbo adattamento del romanzo di A.J. Cronin su un dottore fallito (Donat) che rinuncia agli ideali per ottenere denaro sfruttando le paure di ricchi ipocondriaci, dimenticandosi completamente di moglie e amici. Una tragedia, però, gli aprirà gli occhi. La buona recitazione compensa un finale debole. Hanno contribuito alla sceneggiatura Frank “Spig” Wead, Emlyn Williams, Ian Dalrymple, Elizabeth Hill e John Van Druten. Rifatto in Gran Bretagna come serie tv. Quattro nominatio, tra cui Miglior Film e Regia.

Giovanna D’Arco

Mediocre versione hollywoodiana della storia della Pulzella d’Orleans che, da semplice pastorella, divenne condottiera di un immenso esercito, liberando la Francia dagli inglesi. Da ricordare solo per l’interpretazione di Ingrid Bergman, che ottenne la sua quarta nomination agli Oscar. L’attrice tornò nel ruolo di Giovanna d’Arco sei anni dopo nella versione cinematografica diretta da Roberto Rossellini.
(andrea tagliacozzo)

Il principe Azim

Le peripezie di Sabù, giovane principe ereditario indiano, costretto alla fuga da uno zio usurpatore attraverso l’India del XIX secolo. Qualche tempo dopo, il giovane ritornerà per lottare a fianco degli inglesi, amici del padre morto. Prevedibile ma divertente film avventuroso, girato in uno sfarzoso Technicolor.
(andrea tagliacozzo)