Jane Eyre

Remake poco notevole del romanzo classico della Bronte presenta la Gainsbourg come una Jane davvero credibile. Sfortunatamente non c’è chimica tra i due protagonisti e un finale precipitoso è completamente fuori sincrono con il resto del film. La versione del 1944 rimane il tentativo migliore.

Rko 281

Un cinegiornale introduce la vicenda, che è quella ben nota della realizzazione di
Quarto potere
di Orson Welles. Il giovane genio si trasferisce a Hollywood, dove trova un’accoglienza fredda e sospettosa. Naufraga il progetto su Cuore di tenebra e parte quello sul cittadino Kane. Welles prende a modello Hearst, che reagisce cercando di bloccare il film. Ma le sue enormi fortune stanno ormai declinando…

Tratto da uno dei documentari realizzati su Orson Welles nel decennio scorso (
Battle Over Citizen Kane
di Cramer e Lennon) e girato interamente a Londra dal giovane Benjamin Ross, questo
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delude ogni aspettativa. La nascita di uno dei massimi capolavori della storia del cinema viene ridotta al conflitto fra due persone, la cui statura morale – si vorrebbe far intendere – era equivalente. Se la tesi è discutibile, la fattura è di una tale mediocrità da far naufragare ogni ambizione. Inadeguato come discorso sul genio, inconsapevolmente banale quando vorrebbe affrontare il tema del
Male
, il film non si schioda neppure per un momento dagli standard di una modesta televisione.

L’inutilità di questa pellicola è tanto più irritante se si pensa che, del vero
Citizen Kane
, il pubblico italiano si deve accontentare di un’edizione rimaneggiata e penalizzata da un adattamento ridicolo.
(luca mosso)

Super Mario Brothers

Davvero super! Questo esagerato bidone pieno di effetti speciali racconta la contorta storia dei ragazzi di Brooklyn del titolo (Hoskins e Leguizamo), fratelli idraulici che si battono contro il malvagio Koopa (Hopper), un dinosauro mezzo umano che vuole rapire Daisy (Mathis), una principessa che possiede un frammento di un meteorite magico. Un film fiacco molto meno bello del videogioco che lo ha ispirato.

Tre scapoli e una bimba

Seguito di Tre scapoli e un bebè . Peter, Michael e Jack sono gli affettuosi padri adottivi della piccola Mary. Peter è da tempo innamorato della madre della bambina, Sylvia, ma è timido ed esita a confessarglielo. La ragazza, intanto, rivela ai tre che sta per sposarsi con un regista inglese, Edward e che si trasferirà con lui e Mary in Gran Bretagna. Il film, diretto con mano sicura da Ardolino e interpretato da un manipolo di simpatici attori, si lascia seguire con piacere. Per certi versi superiore al precedente episodio. (andrea tagliacozzo)

Il mio piede sinistro

Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Christy Brown. Vittima fin dalla nascita di un grave paralisi, il giovane Christy, impossibilitato a muoversi e a parlare, stupisce i familiari riuscendo a scrivere e a dipingere con il piede sinistro. Rispetto ad altri film sullo stesso argomento, il film di Sheridan ha il merito non scadere nel patetico. Oscar 1989 a Daniel Day-Lewis (miglior attore protagonista) e Brenda Fricker (miglior attrice non protagonista). Il regista irlandese tornerà a dirigere Daniel Day-Lewis nel 1993 in
Nel nome del padre
e nel 1997 in
The Boxer
.
(andrea tagliacozzo)

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban

Mentre Harry Potter frequenta con profitto il terzo anno di lezioni alla scuola per maghi di Hogwarts, un pericoloso criminale fugge dalla prigione per maghi di Azkaban. Il suo nome è Sirius Black e nel suo passato c’è un incontro con la famiglia di Harry. Inevitabilmente, i due sono destinati a incontrarsi…
Terzo episodio cinematografico della saga del ragazzino prodigio nato dalla fantasia di J.K. Bowling e terza megaproduzione con abbondanza di effetti speciali. Il cambio della guarda alla regia, Alfonso Cuaròn al posto di Chris Columbus, non ha modificato la sostanza della proposta. Umorismo e piccoli brividi, sorprese e qualche banalità. L’impressione è che, come nei due episodi precedenti, la produzione abbia voluto accontentare grandi e piccini. I primi, tra uno sbadiglio e l’altro, apprezzeranno qualche momento di buon cinema, mentre i secondi, trepidando per le sorti del loro beniamino, passeranno un pomeriggio da raccontare agli amici che il film ancora non l’hanno visto. Una buona notizia, infine, per chi non può fare a meno della sua dose annuale di Harry Potter: pare che siano in preparazione altri quattro episodi. (maurizio zoja)

The Black Dahlia

Due detective, Blanchard (Aaron Eckhart) e Bleichert (Josh Hartnett), devono indagare riguardo la truculenta morte (realmente accaduta) di un’aspirante attrice conosciuta come Dalia Nera. La donna è stata brutalmente massacrata sulle colline intorno a Hollywood alla fine degli anni Quaranta e il delitto sconvolse l’opinione pubblica di tutto il Paese. Indagando, i due scoprono che il fidanzato della vittima è coinvolto in qualche modo nel delitto ma si rifiuta di collaborare. Bleichert, intanto, incontra una misteriosa donna, Madeleine Linscott (Hilary Swank), anch’essa legata alla povera ragazza uccisa.