Salto nel buio

Variazione quasi comica sul tema di Viaggio allucinante , celebre film di fantascienza del 1966. In un attrezzato laboratorio scientifico, il pilota Tuck Pendelton viene miniaturizzato assieme a una capsula spaziale per essere iniettato nel corpo di un coniglio. L’improvvisa irruzione degli scagnozzi di un bieco affarista interrompe l’esperimento. Dopo un rocambolesco inseguimento, uno degli scienziati inietta la capsula nei glutei di un timido commesso di un supermercato. Ricco di invenzioni visive e trovate comiche, il film non ha praticamente un attimo di sosta. Grande regia di Joe Dante, uno dei pochi (con Steven Spielberg, che produce il film) in grado di coniugare il divertimento e lo spettacolo con le proprie esigenze autoriali. Oscar per gli effetti speciali. (andrea tagliacozzo)

Il mascalzone

Vic Darkin è un delinquente londinese che sfrutta i settori del gioco, della droga e della prostituzione. La Polizia, per incastrarlo, lo induce a tentare un colpo rischioso. Dal romanzo «The Burden of Proof » di James Barlow, un film poco riuscito, a dispetto dalla buona prova di Richard Burton nei panni di un personaggio viscido e detestabile.
(andrea tagliacozzo)

Fumo di Londra

Dante Fontana, antiquario perugino, approda nella Londra degli anni Sessanta in occasione di un’asta che si svolge nella capitale inglese. Nel tentativo di calarsi nella realtà sociale britannica, partecipa alla caccia alla volpe e finisce perfino in un party della Swinging London. Esordio dietro la macchina da presa di Alberto Sordi, tanto efficace come attore, quanto mediocre e insipido come regista. Bella comunque la colonna sonora di Piero Piccioni.
(andrea tagliacozzo)