Schiava e signora

Dal romanzo di Irving Stone. Il giovane procuratore Andrew Jackson s’innamora di Rachele, già sposata a un odioso individuo. Questi riesce ad ottenere il divorzio accusando ingiustamente la moglie di adulterio. Jackson, candidato alla presidenza degli Stati Uniti, sfida i benpensanti e sposa la donna. Melodramma convenzionale ma ben costruito al quale i due protagonisti (in special modo la Hayward) danno un apporto considerevole.
(andrea tagliacozzo)

Quelle due

La versione più recente della pièce di Lillian Hellman è più esplicita sotto molti aspetti, tra i quali il lesbismo, rispetto all’originale La calunnia (realizzato sempre da Wyler), ma non ne ha nemmeno metà della bellezza. Manca d’impatto nonostante la MacLaine e la Hepburn nella parte delle due insegnanti, la Hopkins come zia impicciona e la Bainter nella parte della nonna assillante. Cinque nomination agli Oscar.

La figlia del vento

La Davis vinse il suo secondo Oscar nel ruolo della tempestosa bella sudista che va troppo oltre nell’ingelosire il fidanzato Fonda; anche la Bainter ha ottenuto un Oscar nel ruolo della comprensiva zia della Davis. Bella produzione, eccellente l’intero cast. John Huston è uno degli sceneggiatori. Disponibile anche in versione colorizzata al computer.

Ossessione del passato

L’artista di night-club di New York Crawford si sposa e va a vivere in una fattoria del Wisconsin, scatenando forti emozioni in famiglia. Il contrasto fra la Crawford e la Sullavan (la cognata) è la cosa più interessante di questa agitata soap opera.