Io vi troverò

Bryan, un’ex spia americana, ha deciso di rinunciare al proprio lavoro per stare vicino alla figlia adolescente Kim. È però costretto a ritornare alla sua vecchia attività e sfruttare tutte le sue capacità per salvare Kim, rapita misteriosamente a Parigi. Bryan parte così alla ricerca della ragazza e dei suoi rapitori, che ha giurato solennemente di ritrovare e uccidere, in un inseguimento solitario e contro il tempo, in una Parigi che svela il suo aspetto più inquietante e dove niente, e nessuno, è ciò che sembra.

Circus

Leo sfugge da Troy e cerca di truffare Bruno, il quale è segretamente alleato di Lily, moglie di Leo e anch’essa invischiata in un doppio gioco che a momenti minaccia di diventare triplo… Tutti tradiscono tutti, in Circus , noir inglese ambientato in quella Brighton dove finiva sanguinosamente Mona Lisa di Neil Jordan. La nuova onda del thriller inglese non guarda però alle tradizioni autoctone ed elegge a proprio modello I soliti sospetti di Bryan Singer. Personaggi stilizzati (con John Hannah a fare il piccolo Kevin Spacey), intreccio circolare con l’immancabile flashback menzognero, esibizione di violenza gratuita e spruzzate di ironia ovunque. Ma oltre allo scarto di intelligenza (in Circus dopo dieci minuti si capisce come andrà a finire), il film di Walker patisce un preoccupante deficit progettuale, indicativo di un cinema che ha perso di vista la sua storia e si rivolge ormai a un pubblico indifferenziato e generico. (luca mosso)

X-Men Conflitto Finale

I mutanti non sono ancora ben visti dalla comunità umana timorosa di venir soggiogata da questi esseri superiori. Così l’homo sapiens ha creato un antidoto per i mutanti grazie al potere curativo di uno di loro. Ma non tutti vogliono guarire o si sentono effettivamente malati: Magneto, alla guida dei cattivi della Fratellanza, non ha alcuna intenzione di omologarsi al genere inferiore ma anzi lo intende come un vero e proprio cancro da cui i mutanti devono liberarsi. Xavier, invece, crede nella convivenza pacifica con l’umanità e rifiuta l’uso dei propri poteri per scopi malvagi. Le due fazioni si scontreranno in una battaglia senza esclusione di colpi

GoldenEye

Il debutto di Brosnan nei panni di 007 è un roboante action d’avventura nella miglior tradizione dei film di James Bond con acrobazie sbalorditive, donne sexy e intrighi internazionali. (E ci sono anche commenti politicamente corretti sul sessismo e/o anacronismo di Bond) Il nodo cruciale del soggetto riguarda un sabotaggio interno in territorio russo e i tentativi di Bond di scoprire chi c’è dietro e come fermarli prima che possano usare le armi rubate contro il mondo libero. La cantante nel nightclub russo è Minnie Driver. Nominato a due BAFTA Awards. Panavision.

The Faculty

Alla Herrington High c’è qualcosa che non va. Se ne accorge un gruppo di studenti: infatti i professori sono degli alieni che vogliono conquistare prima la scuola e poi il mondo, trasformando tutti in individui della loro specie. Sarà una lotta senza tregua.

Delirante ripescaggio della recidiva Cecchi Gori: esce ora in pochissime copie un film di tre anni fa che ormai in ogni parte del globo si trova persino sulle bancarelle dell’usato. Meglio tardi che mai, potremmo dire, ma sta di fatto che l’Italia sembra sempre più un paese del terzo mondo (senza maiuscole). Peccato che pochi riescano a vederlo, questo
The Faculty
, perché si tratta di uno spassosissimo fanta-horror che tritura di tutto: mille film del passato di genere, atmosfere scolastico-liceali, gore sopraffino, interpreti spiritosi e una certa bizzarria politicamente scorretta (la droga come strumento per eliminare il mostro). Rodriguez e lo sceneggiatore Kevin Williamson hanno dalla loro parte scaltrezza e consapevolezza di campo, e riescono a mantenere tutto sui binari mai dimenticati di una serie (da chiamare A o B a seconda dei gusti) che adesso sembra non esistere più.

Non siamo nei dintorni dell’orrore fritto e noioso di
Final Destination
o
Giovani Diavoli
, o di quello insipido e lesso di
Urban Legend
e soci, e nemmeno di quello metacinematografico di
Scream
da cui pure proviene Williamson, che qui ricorda (più che citare) con una gioia sbarazzina che risulta comunque simpatica.
The Faculty
ha intelligenza e brio da vendere, ed è esattamente quello che dev’essere: cinema di puro intrattenimento, che non manipola i meccanismi per creare qualcos’altro ma li utilizza per fortificarsi, come accadeva una volta. E al giorno d’oggi un film capace di irrobustire il genere stesso cui appartiene, con gran ritmo e notevole capacità, è un gioiello da custodire gelosamente.
(pier maria bocchi)

The Ten – I dieci comandamenti come non li avete mai visti

I Dieci Comandamenti riletti in chiave comica e decisamente politicamente scorretta, attraverso dieci episodi che reinterpretano ognuno una delle Leggi divine, senza timore di mancare di rispetto alla sacralità del tema. Un esempio per tutti: un ragazzo si lancia da un aereo, senza rendersi conto di non avere il paracadute, schiantandosi al suolo e conficcandosi nel terreno, senza più possibilità di esserne estratto… Diventerà un vero idolo delle masse e dei media.

Il signore delle illusioni

L’investigatore privato Bakula, specialista nel soprannaturale, si trova a Los Angeles per indagare su un caso “normale” quando un prestigiatore pare che venga ucciso durante uno spettacolo. Ciò è legato all’imminente resurrezione di un malvagio stregone, e presto Bakula dovrà combattere nuovamente le forze dell’oscurità. Thriller intelligente, scritto dal regista, è meglio dei soliti prodotti del genere, ma la trama è esile e un po’ condiscendente nei confronti del pubblico. Disponibile anche nella director’s cut di 122 minuti.