La casa nera

Nella speranza di aiutare la madre malata e di prevenire lo sfratto da una topaia in un ghetto, un tredicenne (Adams) si ritrova intrappolato nella bizzarra dimora dei loro folli e assassini padroni di casa (McGill e Robie). Questo horror molto strano (con occasionali tocchi di commedia) si rivela essere una parabola sociale sullo sfruttamento dei meno abbienti da parte dei più facoltosi. Ambizioso ma estremamente disomogeneo.

La guerra del fuoco

Una pacifica tribù vissuta 80.000 anni fa viene attaccata dalle scimmie e dai lupi e il loro fuoco, essenziale per la sopravvivenza, viene spento. Loro non sanno come accendere il fuoco, per cui tre di loro si incamminano per trovarne ancora. Non epico come intendeva essere, ma comunque divertente, teso, toccante — e affascinante. I linguaggi speciali sono stati escogitati da Anthony Burgess, e il linguaggio del corpo e i gesti concertati da Desmond Morris; il trucco ha vinto un Oscar. Girato in Kenya, Scozia, Islanda e Canada. 

Iguana

Dal romanzo
La iguana
di Alberto Vázquez-Figueroa. Oberlus, da sempre vessato a causa di una orrenda deformazione del viso, è arpioniere a bordo di una nave. Dopo alterne vicende, l’uomo approda su un’isola deserta che decide di trasformare nel suo regno. Alcuni sventurati, sbarcati tempo dopo sull’isola, vengono catturati dall’ormai malvagio Oberlus e resi schiavi. Da notare, tra gli interpreti, la presenza di Michael Madsen, che tre anni più tardi sarà uno dei protagonisti de
Le iene
, il film di Tarantino prodotto dallo stesso Hellman.
(andrea tagliacozzo)

Gunny

Eastwood, nei panni di un granitico sergente dei marines intento a tirare a lucido un branco di reclute, è un tale piacere per gli occhi da motivare la visione anche di una pellicola prevedibile e fiacca come questa. Si tratta comunque di un film esile, che impiega più tempo a snodarsi che non la vera invasione di Grenada alla quale si ispira. Una nomination agli Oscar.

Unico indizio la luna piena

Dal racconto The Cycle of the Werewolf di Stephen King. Una numerosa serie di delitti sconvolge una tranquilla cittadina degli Stati Uniti. Il giovanissimo Marty intuisce che l’autore dei misfatti potrebbe essere un lupo mannaro. Trovatosi faccia a faccia con il mostro, il ragazzo riesce miracolosamente a sfuggire alla morte. Il buon lavoro da parte degli interpreti non riesce a salvare un film che sfiora spesso il ridicolo. (andrea tagliacozzo)