Thirteen

Ingenua tredicenne con interessi da adolescente, Tracy diventa amica di Evie, la ragazza più attraente e popolare della scuola. Lentamente ma inesorabilmente, sesso, droga e autolesionismo entreranno nella sua vita, sconvolgendo il suo fino a quel momento sereno rapporto con la madre, gli insegnanti e i vecchi amici.

Vincitore del Director’s Award all’ultimo Sundance Festival,
Thirteen
è l’opera prima della giovane regista Catherine Hardwicke, coadiuvata nella stesura della sceneggiatura dalla quindicenne Nikki Reed, l’attrice che nel film interpreta il ruolo di Evie. Ancora prima della sua uscita il film ha scatenato ampi dibattiti su diversi giornali italiani. «Ma i tredicenni sono davvero così?» era la domanda più ricorrente. Cocaina, furti, violenza priva di qualsiasi scopo non fanno parte della vita della maggior parte dei giovanissimi. Eppure, guardando questo film, si ha la sensazione di trovarsi di fronte a un ritratto sincero e non a un prodotto confezionato con il solo scopo di scioccare il pubblico. Forse perché la solitudine di cui le protagoniste sono vittime è tipica della società contemporanea.
Thirteen
non sciocca. Piuttosto mette ansia al pensiero che la mancanza di punti di riferimento possa essere colmata esclusivamente comportandosi come adulti viziosi e che nemmeno una madre un po’ fricchettona ma di buon senso, ben interpretata da Holly Hunter, possa influenzare la propria figlia più della sua nuova amica del cuore.

Across The Universe

Jude è un ragazzo di Liverpool che parte alla volta degli Stati Uniti alla ricerca del padre, mai conosciuto poiché rientrato in patria dopo una breve storia d’amore con sua madre al termine della Seconda Guerra Mondiale. In America ferve la protesta contro la guerra del Vietnam e Jude va a vivere a New York, nel Village, assieme a un gruppo di ragazzi hippy e pacifisti dediti alla classica triade composta da sesso, droga e rock’n’roll. Si innamorerà, ricambiato, della bella Lucy.

Basta che funzioni

Woody Allen torna a New York con una commedia originale che racconta la storia di un irascibile misantropo (Larry David) e di una giovane, timida e suggestionabile ragazza del sud fuggita da casa (Evan Rachel Wood). Quando i genitori della ragazza (Patricia Clarkson e Ed Begley, Jr.) giungono a New York per salvarla, verranno velocemente e selvaggiamente risucchiati in inattesi intrighi sentimentali. Ma alla fine tutti capiranno che per trovare l‘amore ci vuole una giusta dose di fortuna abbinata alla capacità di riconoscere tutto ciò che potrebbe funzionare…

La filosofia é spicciola, ma Allen sa esprimerla senza cinismi, mostrando un’inedita condiscendenza alle complessità della vita (e del sesso). Tornando a girare a New York, ritrobva ambienti e bersagli noti, forse anche perché la prima stesura della sceneggiatura risale agli anni Sessanta. Il protagonista, Larry David, notissimo stand-up comedian e autore americano, qui è un alter ego perfetto di Allen.

 

Litigi d’amore

Joan Allen regala un’altra interpretazione da favola in questo appassionante tranche de vie di una donna il cui marito se ne è andato lasciandola a cavarsela con quattro figlie e molta rabbia. Costner non se la cava male nel ruolo di un ex giocatore di baseball diventato una personalità della radio che si insinua nella sua vita. Binder è scrittore e regista, Costner è produttore. Il film è girato in Inghilterra anche se la vicenda è ambientata negli Stati Uniti.

Correndo con le forbici in mano

I genitori dell’adolescente Augusten vivono un momento di crisi coniugale: lei decide di rivolgersi a un terapista e improvvisamente le cose cambiano. Una serie di situazioni fuori dal comune colpiranno il giovane che sarà addirittura costretto a trasferirsi dall’analista quando la madre decide di proseguire la cura in

Alla scoperta di Charlie

Abbandonata dalla madre e senza il padre, ricoverato per cure psichiatriche, la sedicenne Miranda ha lasciato la scuola e lavora in un fast food. Autonoma e determinata, riesce a cavarsela da sola fino a quando il suo equilibrio viene ribaltato dal ritorno a casa del padre, per niente guarito dalle sue fissazioni e anzi con un progetto ben chiaro in mente: recuperare un tesoro di dobloni spagnoli sepolti, secondo una vecchia mappa, sotto un centro commerciale. Ma forse il vecchio Charlie non è così matto come sembra e la ricerca del forziere è solo un mezzo per recuperare il rapporto con la figlia e fare per lei, finalmente, per una volta almeno, qualcosa di importante. (gerardo nobile)