Il fantasma galante

In Scozia, una ragazza americana acquista un antico castello che vorrebbe smantellare e ricostruire, pezzo per pezzo, in patria. L’edificio, però, è abitato da un simpatico spettro che, a malincuore, è costretto a trasferirsi in America assieme al maniero. È il primo film che René Clair, costretto dai nazisti a lasciare la Francia, realizzò in Inghilterra. Delizioso, nonostante l’esilità della trama. Farà ancora meglio in America, dove nel ’44 realizzerà
Avvenne domani
, uno dei suoi capolavori.
(andrea tagliacozzo)

Banana Split

Trito, ma visivamente folgorante, musical sulla guerra: il soldato Ellison va al fronte mentre la Faye e la Ryan credono entrambe di essere la sua fidanzata. Due strepitosi numeri musicali, per gentile concessione di Bubsy Berkeley: The Lady with the Tutti-Frutti Hat (con una Miranda in piena forma) e la finale The Polka Dot Polka. La Faye canta No Love, No Nothin’. E come ciliegina kitsch sulla torta, anche Benny Goodman si mette a cantare! Da segnalare June Haver in veste di guardarobiera e Jeanne Crain sdraiata a bordo piscina.

Il fantasma galante

Un americano vanaglorioso acquista un castello scozzese, ignaro del fatto che sia infestato dal fantasma del vivace antenato dell’attuale possessore. Ingegnosa ma blanda commedia scritta da Robert E. Sherwood e girata da Clair in un modo stranamente distaccato, quasi senza primi piani dei protagonista!

Il segno di Zorro

Per liberare la California da un bieco governatore, il rampollo di una nobile casata si finge di giorno un innocuo damerino, per trasformarsi la notte in eroe al servizio del popolo contro il tiranno. La più celebre delle versioni cinematografico del personaggio di Zorro (in parte eguagliata, per verve e popolarità, da quella realizzata in tempi più recenti da Martin Campbell con Antonio Banderas). Il protagonista è interpretato con straordinaria aderenza al ruolo da un simpatico e atletico Tyrone Power, anche se il perfido Basil Rathboone, nel ruolo del cattivo, rischia più volte di rubargli la scena. Splendido il duello finale fra i due, con la famosa scena delle candele spente a colpi di spada.
(andrea tagliacozzo)