Gangster Story

Bonnie e Clyde, lui impotente e lei intraprendente e di liberi costumi, sono una coppia di gangster che mette a ferro e fuoco l’America degli anni Trenta, fino all’inevitabile epilogo tragico. Film epocale, con due divi belli, giovani e bravi (e la rivelazione Gene Hackman) e una storia d’amore rovente e tragica. Uno dei capolavori di Penn, uno dei classici di quella rivisitazione del passato – sospeso tra nostalgia e demistificazione – che diventerà uno dei cardini del cinema statunitense degli anni Settanta. Ritmatissimo, spezzettato, follemente libertario ma condotto fin dall’inizio sotto il segno dell’autodistruzione, un film che possiede la saggia e rispettosa memoria dei classici del gangster movie (
La donna del bandito di Ray, La sanguinaria di Lewis
) ma anche tutta la spinta ideale del ‘68. Un grande incrocio di tempi storici e mitici; un avvincente, nevroticissimo romanzo americano.
(emiliano morreale)

Lettera d’amore

Per i fan di JJL (quorum nos) sorbirsi un tv-movie non è niente. Peccato solo che l’interprete di
eXistenZ
e di
Miami Blues
non trovi in genere parti migliori, e che fra un po’ la vedremo in
Dogma 4
. In procinto di sposarsi, Scotty (il figlio di George C. Scott, carriera finita nel nulla) trova in una vecchia scrivania una lettera d’amore di una disperata fanciulla dell’Ottocento e tramite un cassetto magico (sic) comincia a corrispondere con lei fino a innamorarsene. Ma come incontrarsi? Una fantasia romantica sull’amore che supera ogni barriera, che non c’entra col best-seller di Cathleen Shine. Ma i tempi non sono più quelli del romanticismo estremo e struggente di
Ritratto di Jennie
, e i registi non riescono più a farci credere a queste storie.
(alberto pezzotta)

La prima volta di Jennifer

Jennifer, complessata trentacinquenne, vive, ormai rassegnata a una grigia esistenza, assieme all’opprimente madre. Il casuale incontro con un ex compagno d’infanzia sembra portare una luce di speranza nella vita della donna. Ottimo esordio di Paul Newman dietro la macchina da presa con un dramma intimista tratto dal romanzo di Margaret Laurence. Straordinaria anche Joanne Woodward, sua moglie, in un ruolo intenso e complicato. Newman tornerà a dirigere la Woodward nel ’72 in
Gli effetti dei raggi Gamma sui fiori di Matilde
e nell’87 in
Lo zoo di vetro
.
(andrea tagliacozzo)