La carica dei 600

Un classico del cinema d’avventura, realizzato con grande larghezza di mezzi. Durante la guerra di Crimea, due lancieri inglesi, un maggiore e un tenente s’innamorano della figlia del comandante del reggimento. Per vendicare il massacro di Chuskoti, il maggiore guida una folle carica nella battaglia di Balaclava. Quest’ultima scena, la più spettacolare del film, è stata realizzata dallo specialista di pellicole d’azione B. Reeves Eason. Il trio Curtiz-Flynn-de Havilland aveva già riscosso un grande successo l’anno precedente con
Capitan Blood
. Regista e attori torneranno ancora assieme nel ’38 nell’altrettanto fortunato
Le avventure di Robin Hood
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(andrea tagliacozzo)

Contro tutte le bandiere

Verso la fine del Seicento, in un’isola del Madagascar, alcuni pirati proclamano una repubblica indipendente. Il governo inglese, preoccupato, decide di correre ai ripari. L’ufficiale britannico Brian Hanke si finge disertore e, infiltratosi tra le fila dei corsari, riesce a sabotare le difese del porto principale. Un film di cappa e spada piuttosto mediocre, ma vivacizzato dalla presenza di Errol Flynn, in una delle ultime apparizioni decenti nel genere avventuroso.
(andrea tagliacozzo)

Il sentiero della gloria

Biografia romanzata del campione del mondo dei pesi massimi James Corbett. Ammesso in un circolo aristocratico con l’aiuto della giovane figlia di un senatore, l’aitante Jim rivoluziona la tecnica del pugilato, ancora agli albori, elevandolo a sport di rango. Con il successo sul ring, il giovanotto riesce a conquistare anche il cuore della ragazza. Il regista Walsh conduce la storia con piglio insolitamente ironico e leggero, mentre l’atletico Errol Flynn è praticamente perfetto nel ruolo. (andrea tagliacozzo)

Le avventure di Don Giovanni

Lo spagnolo Don Giovanni, noto in tutta Europa per le sue avventure galanti e per l’abilità di spadaccino, deve lasciare l’Inghilterra a causa di un ennesimo intrigo amoroso. Tornato in patria, il nostro eroe mette la sua spada al servizio della regina. Divertente film d’avventura cucito su misura per Errol Flynn che, inutile dirlo, si ritrova alla perfezione nel ruolo. Gli splendidi costumi, creati da Leah Rhodes, Travilla e Marjorie Best, vinsero l’Oscar 1949.
(andrea tagliacozzo)

Il conte di Essex

Dopo aver sconfitto la flotta spagnola, il conte di Essex torna a Londra acclamato dalla folla, ma la regina Elisabetta, sebbene ne sia da tempo innamorata, decide di umiliarlo pubblicamente per moderare la sua ambizione. Dramma storico elaborato e magniloquente, caratterizzato da un buon uso del colore. Le riprese del film furono caratterizzate dalle continue schermaglie tra i due divi, Errol Flynn e Bette Davis. La cosa non impedì a quest’ultima di fornire una delle sue più straordinarie interpretazioni.
(andrea tagliacozzo)
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L’ostaggio

In Canada, un poliziotto di origine tedesca viene arrestato perché accusato d’avere delle simpatie per i nazisti. Tornato in libertà sotto cauzione, l’uomo viene contattato da un agente dello spionaggio tedesco. Pellicola di propaganda realizzata durante il secondo conflitto mondiale, ma, per ovvi motivi, giunto in Italia solo nel ’49. Il buon mestiere di Raoul Walsh, proverbiale per il ritmo che riusciva ad imporre ai suoi lavori, dà interesse a un film altrimenti scontato. (andrea tagliacozzo)

La storia del generale Custer

Cadetto inquieto, Custer diventa generale per errore ma poi si rivela ottimo ufficiale: non scamperà però al massacro di Little Big Horn. Così limpidamente classico che oggi forse non sembra nemmeno bellissimo, legato com’è al fascino spaccone di Errol Flynn e ai dinieghi di Olivia de Havilland. Di Walsh ci sono molto più vicini l’avventura convulsa di Tamburi lontani , il noir di Notte senza fine o il meraviglioso romanticismo de Gli amanti della città sepolta . E poi, dopo Il piccolo grande uomo , come si fa a guardare il massacro di Little Big Horn dalla parte dei bianchi? Eppure il film ha una sua grazia, più aristocratico mélo che puro western, accompagnato dalle note di un Max Steiner reduce da Via col vento e in gran forma. Se incappate nella versione colorizzata non è un dramma: basta azzerare il colore del televisore. (emiliano morreale)