Sperduti a Manhattan

Accade una calamità dietro l’altra quando una coppia di mezza età dell’Ohio viaggia verso New York, con lui che deve recarsi a un colloquio di lavoro. Meno abrasivo e farsesco rispetto all’originale del 1970 di Neil Simon, questo film ha la sua buona dose di risate, con Cleese in parte nel ruolo di un altezzoso manager di un hotel; ma è soprattutto la bella interpretazione di Martin a distinguersi. Nelle sequenze iniziali compare Oliver Hudson, il vero figlio della Hawn.