Guida per riconoscere i tuoi santi

Dito Montiel è uno scrittore nato nel Queens, New York. Da molti anni vive a Los Angeles, un luogo lontano dalla sua famiglia, dagli amici d’infanzia e dal quartiere in cui è cresciuto. Una sera arriva la telefonata della madre che lo avverte della grave malattia che ha colpito il padre. Dito decide di tornare nel Queens e nel corso del viaggio ricorda la sua difficile giovinezza, riportando alla mente i motivi per cui se ne andò.

La recensione

Acclamato al Sundance Film Festival grazie al premio della giuria assegnato all’intero cast e al regista,
Guida per riconoscere i tuoi santi
è un racconto vero (tratto da un racconto autobiografico di D

National Security – Sei in buone mani

Due ex poliziotti rivali scoprono azioni illecite nelle alte sfere mentre lavorano come guardie di sicurezza (eh sì, probabilmente avrete già sentito qualcosa di simile…). Com’è prevedibile, questa commedia su una coppia di amici non è granché sensata neppure al suo livello più stupido, eppure Lawrence e Zahn sono sorprendentemente in sintonia e spassosi come sono sempre stati. La scena che porta alla cacciata di Zahn dalla squadra è di prim’ordine, qualunque sia il metro di valutazione; tutto il resto è mero riciclaggio.