Miseria e nobiltà

Felice e Pasquale vivono con le rispettive famiglie nello stesso, misero appartamento. Un giovane nobile, innamoratosi della figlia di un cuoco arricchito contro il parere dei genitori, ingaggia le due famiglie per impersonare i congiunti. Da un classico di Eduardo Scarpetta (sceneggiato dal regista con Ruggero Maccari), uno dei migliori film di Totò (il suo capolavoro con
Totò, Peppino e la malafemmina
), che si esibisce in alcune sequenze a dir poco memorabili (la foto con gli sposini, la lettera con il cafone, il ballo con gli spaghetti). Non si contano le battute pronunciate nel corso della pellicola dal comico napoletano ormai entrate nella memoria collettiva («A casa nostra, nel caffelatte non ci mettiamo niente: né il caffè, né il latte»; Pasquale a Totò: «Non pigliare la pasta grossa ché non la digerisco». Totò: «Pasqua’, tu con questa fame digerisci pure le corde di contrabbasso»; o ancora Pasquale a Totò: «In questa casa si mangia pane e veleno! ». Totò: «No Pasqua’, solo veleno!). Nello stesso anno, Mattoli diresse il comico napoletano ne
Il medico dei pazzi
, sempre una commedia di Scarpetta.
(andrea tagliacozzo)

I ladri

Il mafioso italo-americano Joe Castagnato viene espulso dagli Stati Uniti come indesiderabile e rispedito a Napoli. Prima di partire riesce a nascondere il suo tesoro, frutto di anni di attività criminosa, in una partita di barattoli di marmellata. Vincenzo, uno scaricatore del porto, se ne accorge e decide di ricattare il malvivente. Esordio registico di Lucio Fulci, futuro esponente di punta dell’horror italiano, con una commediola senza pretese che grava interamente sulle spalle di Totò. Cameo di Fred Buscaglione che interpreta se stesso e canta
Che notte!
(andrea tagliacozzo)

Fifa e arena

A causa di una sostituzione di fotografie, un commesso viene scambiato per un pericoloso criminale. Il pover’uomo è costretto a fuggire, esibendosi in una serie interminabile di travestimenti. Si ritroverà in Spagna, a toreare pavidamente nell’arena. Seconda (dopo
I due orfanelli
) di ben sedici pellicole che Mario Mattoli ha realizzato con il grande Totò. Il modello da parodiare, ovviamente, è
Sangue e arena
. Il comico napoletano è in grande forma, ben spalleggiato da Isa Barzizza e il fedele Mario Castellani. Celebri le scene in cui Totò affamato si prepara un panino con crema da barba e borotalco e quando cerca di sbirciare la Barzizza nuda al di là di un acquario. Il film ebbe un tale successo che in alcune sale dovette intervenire la polizia per mettere ordine nelle code.
(andrea tagliacozzo)