Totò e Carolina

Una giovane di paese, arrestata durante una retata a Villa Borghese dall’agente Caccavallo, sviene al commissariato per aver ingerito una forte dose di sonnifero. Dopo un breve ricovero in ospedale, la ragazza è obbligata dalle autorità a ritornare al suo paese. A condurla a destinazione ci deve pensare proprio l’agente Caccavallo. Un Totò quasi intimista, divertente ma allo stesso tempo anche malinconico. La brava Anna Maria Ferrero riesce a tenere degnamente testa al principe della risata.
(andrea tagliacozzo)

Urlatori alla sbarra

Alcuni giovani, appassionati di musica leggera, vorrebbero allestire un grande spettacolo. Non riuscendo a raccogliere i fondi necessari, i ragazzi si servono dell’aiuto di un senatore per ottenere il permesso di cantare in televisione. L’esile trama è solo un pretesto per le esibizioni canore dei protagonisti. Il regista Lucio Fulci in seguito diventerà un maestro dell’horror all’italiana.
(andrea tagliacozzo)

L’ultima violenza

Un medico condotto di paese s’innamora della figlia di un ricco possidente. Quando il fratello di questa, un giovane cinico e spregiudicato, scopre che ella non è la figlia naturale del padre, decide di provocare uno scandalo per accaparrarsi tutta l’eredità. Tipico melodramma alla Matarazzo, anche se non uno tra i suoi più riusciti.
(andrea tagliacozzo)

Le sei mogli di Barbablù

Totò, costretto a sposarsi con la forza, abbandona la moglie e fugge all’estero. Tornato di nascosto in Italia, l’uomo, scambiato per un celebre investigatore, si trova a dare la caccia a Barbablù, un criminale che ha rapito sei giovani donne dopo averne ucciso i rispettivi mariti. Solito tour de force di Totò che si fa in quattro per tenere in piedi un debole e sgangherato canovaccio. Nello stesso anno Bragaglia diresse il comico napoletano in altri tre film: Totò cerca moglie, Figaro qua… Figaro là e 47 morto che parla. Sofia Loren, che nel cast è ancora Sofia Lazzaro, interpreta il ruolo di una delle mogli di Barbablù. (andrea tagliacozzo)

Totò terzo uomo

In una cittadina, due gemelli sono in lite per una questione d’interessi: il primo, sindaco del paese, non vuole pagare il secondo, proprietario del terreno dove dovrebbe sorgere un nuovo penitenziario. A complicare le cose arriva un terzo gemello, di cui nessuno sospettava l’esistenza. Grande tour de force di Totò, che passa da un ruolo all’altro dei tre fratelli, diversissimi tra loro in quanto a carattere, con estrema disinvoltura. Il tema del sosia (o del gemello) tornerà in altri tre film del comico napoletano:
Totò e Cleopatra, Totò a Parigi
e
Totò diabolicus
. Pare che proprio girando questo film Totò annotasse su un pacchetto di Turmac le parole della celeberrima
Malafemmena
.
(andrea tagliacozzo)

Don Chisciotte e Sancio Panza

Desideroso di emulare le nobili gesta dei cavalieri erranti, Don Chisciotte della Mancia parte in cerca di avventure accompagnato dall’inseparabile scudiero Sancio Panza. Con tutti i suoi limiti, il film risulta comunque tra i lavori più curati della celebre coppia di comici siciliani; più un affettuoso omaggio che una satira del celebre romanzo di Cervantes.
(andrea tagliacozzo)