Moonlight & Valentino

Una giovane donna non riesce ad accettare il fatto di essere rimasta improvvisamente vedova, nonostante il supporto della sua migliore amica, della giovane sorella e della ex suocera che le stanno accanto. Insolito soggetto trattato con abilità e imprevedibilità, anche se alcuni potranno trovarlo troppo parlato e/o artefatto nella sua eccentricità. La Perkins regala una straordinaria interpretazione. Ellen Simon (figlia di Neil) ha qui adattato una sua opera teatrale, basata sulla sua stessa esperienza. Peter Coyote compare, non accreditato, come marito della Goldberg.

Pazzi in Alabama

Racconto picaresco ambientato nel sud degli Stati Uniti attorno alla metà degli anni Sessanta: la Griffith, maltrattata dal marito, lo decapita e abbandona i suoi sette figli per andare a Hollywood a cercare fortuna e successo, portandosi dietro la testa del maritino in una cappelliera. Nel frattempo la sua nipotina si troverà a dover fronteggiare il razzismo. Questo film non riesce a tenere insieme le due storie parallele ma cattura la nostra curiosità. Lodevole debutto alla regia di Banderas, con la moglie perfetta per la sua parte. Super 35.

Ritorno a Tamakwa

Benintenzionato film nostalgico su alcuni yuppie trentenni che, per un weekend, tornano tutti insieme all’amato campo estivo in cui hanno trascorso la loro giovinezza. Arkin è straordinario nei panni del direttore del campo, e il resto del cast non potrebbe essere più affascinante. Binder (anche sceneggiatore) ha basato il film sui suoi ricordi e lo ha girato al campo Tamakwa in Canada, in cui era stato ospite da giovane. Sam Raimi interpreta l’amico del cuore di Arkin. Panavision.

Un medico, un uomo

Jack McKee è un valente chirurgo, ma si comporta in modo cinico e quasi sprezzante con i suoi pazienti. Quando scopre di avere un tumore alla gola la prospettiva improvvisamente cambia e il medico si rende conto di quanto sia difficile la condizione del malato. Le buone prove di William Hurt ed Elizabeth Perkins e una sceneggiatura ben calibrata evitano che il film scivoli sul patetico. Randa Haines aveva diretto con successo il protagonista in
Figli di un dio minore
.
(andrea tagliacozzo)

A proposito della notte scorsa

Dalla commedia di David Mamet Sexual Perversity in Chicago. I giovani Danny e Debbie s’innamorano e, nonostante i rispettivi amici Bernie e Joan tentino di scoraggiarli, decidono di andare a vivere insieme. Ma la convivenza tra i due si fa subito difficile, anche perché Danny non se la sente d’impegnarsi seriamente con la ragazza. Della piece teatrale di Mamet, adattata per lo schermo da Tim Kazurinsky e Denise DeClue, rimane ben poco. Quel poco basta a farne un film interessante, anche se non completamente riuscito. Jim Belushi è il migliore dei protagonisti. (andrea tagliacozzo)

Partnerperfetto.com

Sarah è una bella trentenne. Ma sta passando un momento difficile. Si è appena separata dal marito e non riesce a trovare un uomo interessante. Un giorno sua sorella Carol le suggerisce di inserire il proprio profilo nel database di un sito per appuntamenti, perfectmatch.com. Dopo una serie di appuntamenti bizzarri, Sarah incontra Jake e le cose finalmente prendono la giusta piega.

Big

Stanco di essere un ragazzino e di subire le imposizioni dei più grandi, il tredicenne Josh chiede a una strana macchina del Luna Park, raffigurante un mago orientale, di diventare adulto. La mattina dopo, con sua grande sorpresa, Josh si ritrova trasformato in un ragazzone di venticinque anni. Una piacevole commedia, realizzata in contemporanea con il similare
Da grande
di Franco Amurri. Tom Hanks, perfettamente a suo agio nel ruolo dell’adulto-bambino, si meritò una candidatura come miglior attore agli Oscar 1988 (la statuetta poi andò a Dustin Hoffman, protagonista di
Rain Man).
(andrea tagliacozzo)

Come cani e gatti

Nessuno degli umani ne è al corrente, ma dalla notte dei tempi tra cani e gatti è in atto una guerra senza fine. Con tanto di armi, servizi segreti (CIS, Canine Intelligence Service), tecnologie avanzatissime nascoste nelle cucce. L’agente speciale numero uno dei cani è improvvisamente fuori uso, per uno strano caso prende il suo posto, Lou, da Lumaca, cucciolo di beagle molto tenero ma nient’affatto esperto di faccende militari. I gatti, capitanati dal perfido Mr. Tinkles, persiano bianco e pelosissimo, ne approfittano. Attaccano. Come base casa Brody, dove in un laboratorio blindato il professor Brody sta cercando l’antidoto all’allergia dei cani. Il mondo sta per essere rovesciato. Ma i cani riusciranno a difendere il genere umano dalla minaccia felina.

Grosso modo così si svolge la trama del film di Lawrence Guterman, capolavoro di tecnica di animazione: cani e gatti parlano, ridono, mangiano e si arrabbiano come fossero veri. Le immagine degli attori a quattro zampe sono state scannerizzate ed elaborate al computer in modo da rappresentare tutte le espressioni possibili. Al di là del canino e del felino. La preparazione del film è durata un anno: solo per il beagle Lou sono stati impiegati cinque cani diversi addestrati da due istruttori per circa duemila ore. Il film, sulla scia di
Babe
e
Dr. Doolittle
, è per bambini. Ma a complicare la visione dei più piccoli c’è una storia a volte troppo astrusa con storie nella storia. Gatti ninja, controspionaggio felino, un esercito di topi, un moribondo con flebo al cui capezzale sta Mr. Tinkles, gli esperimenti del professor Brody… forse troppo. Soprattutto per il pubblico al quale il film è destinato. E poi, perché i cani sono i buoni e i gatti fanno la parte dei cattivi e antipatici? Simpaticissimi comunque i quattro cani protagonisti, Lou il beagle, Butch il pastore, Peek il pechinese, Ivy, la randagia ex squillo… Nell’originale americano la voce di Lou era diTobey Maguire, quella di Butch di Alec Baldwin, quella di Ivy di Susan Sarandon.