In fuga con il malloppo – Stuck With Each Other

Bert Medwick e Silvia Cass lavorano per conto di un gioielliere, ignorando che questi ricetta merce rubata. Il proprietario del negozio, colto da un improvviso attacco di cuore, muore lasciando la cassaforte aperta. I due dipendenti si ritrovano con un mucchio di denaro a disposizione, ma, per loro sfortuna, anche con una coppia di malavitosi alle costole. Film realizzato per la televisione che offre a Richard Crenna uno dei pochi ruoli brillanti della sua carriera.
(andrea tagliacozzo)

Gunny

Eastwood, nei panni di un granitico sergente dei marines intento a tirare a lucido un branco di reclute, è un tale piacere per gli occhi da motivare la visione anche di una pellicola prevedibile e fiacca come questa. Si tratta comunque di un film esile, che impiega più tempo a snodarsi che non la vera invasione di Grenada alla quale si ispira. Una nomination agli Oscar.

Lassù qualcuno mi ama

Biografia romanzata del pugile Rocky Graziano, dall’infanzia difficile nei quartieri poveri di New York, ai trionfi sul ring. Uno dei film più belli mai realizzati sul mondo del pugilato, costantemente in bilico tra la commedia e il dramma. Robert Wise – che aveva già affrontato l’argomento nell’altrettanto riuscito
Stasera ho vinto anch’io
– imprime al racconto un ritmo straordinario, grazie anche al dinamico montaggio di Albert Akst (ma da notare che anche lo stesso regista è un ex montatore). Irresistibile l’interpretazione di Paul Newman, che sostituiva James Dean (al quale era inizialmente destinato il ruolo) ed era solo alla terza apparizione sullo schermo. Prima e durante la lavorazione del film Newman si allenò a lungo porpripo con Graziano. Brava anche la compianta Anna Maria Pierangeli nel ruolo della moglie del boxeur. Famosa la canzone,
Somebody Up There Likes Me
, cantata da Perry Como. Due oscar per la scenografia e la fotografia.
(andrea tagliacozzo)