Passo Oregon

Un tenente di cavalleria sottrae a un feroce capo indiano una giovane squaw che ama e intende sposare. L’ufficiale conduce l’indiana al forte, dove intanto giunge anche il nuovo comandante con la sua giovane e bella moglie. Le attenzioni che quest’ultima rivolge al tenente indispettiscono il marito. Un western canonico, senza infamia e senza lode, con tutti gli ingredienti del genere.
(andrea tagliacozzo)

Al centro dell’uragano

In una piccola città degli Stati Uniti, una vedova di mezza età, direttrice della locale biblioteca, si rifiuta di ritirare un libro che la comunità giudica sovversivo. La donna, boicottata dai suoi concittadini, è costretta a lasciare il lavoro. Coraggiosa (ma fino a un certo punto) denuncia della «caccia alle streghe» operata dal senatore McCarthy ai danni di numerosi esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo. Il film sembra voler restare ambiguamente in bilico tra le due fazioni: se da un lato critica l’intolleranza ideologica, dall’altra si guarda bene dal mostrare simpatia verso i comunisti. (andrea tagliacozzo)

Le astuzie di una vedova

Il comandante di un cacciatorpediniere sbarca dopo aver ricevuto un SOS da terra. Ma era solo un falso allarme, provocato per gioco dal figlio di una vedova. L’ufficiale, ammaliato dalla donna, decide di approfondirne la conoscenza. Episodio minore della filmografia di George Sidney, un veterano della commedia, specie quella in chiave musicale (suoi
Show Boat
, del 1951, e
Baciami, Kate!
, del 1954).
(andrea tagliacozzo)