Una coppia alla deriva

La bella Joanna, moglie di un facoltoso uomo d’affari, cade dallo yatch e rimane vittima di un’amnesia. Ricoverata in un ospedale, viene riconosciuta come la consorte di un modesto falegname, il quale decide di approfittare della perdita della memoria della donna per dare una madre alla sua numerosa nidiata di figli. Innocua commediola diretta da un regista incostante, che alterna film convenzionali (come
Pretty Woman
) ad altri lavori più intelligenti e riusciti (
Paura d’amare
).
(andrea tagliacozzo)

Fuga d’inverno

Agli inizi del Novecento, la moglie del direttore del penitenziario di Pittsburgh, una trentacinquenne religiosissima, si innamora di un detenuto. Questi, condannato a morte assieme al fratello minore, convince la donna ad aiutarlo nella fuga. Il film, basato su una storia vera, deve molto all’intensa interpretazione dei protagonisti e all’ottima fotografia, anche se la regia di Gillian Armstrong, impeccabile dal punto di vista formale, non riesce mai a coinvolgere lo spettatore. (andrea tagliacozzo)

Reds

Il giornalista americano John Reed s’innamora di Louise, con la quale condivide ideali politici rivoluzionari e anticonformisti. Dopo alterne vicende, in America e in Europa, la coppia arriva in Russia alla vigilia della Rivoluzione d’ottobre. Film a suo modo coraggioso (specie considerando che è stato realizzato in seno a Hollywood) che riesce a conciliare l’impegno politico con le ragioni dello spettacolo, nonché le pagine storiche più importanti (come i giorni della Rivoluzione) con la vicenda sentimentale dei due protagonisti. Oscar 1981 alla regia, a Maureen Stapleton come attrice non protagonista e alla splendida fotografia di Vittorio Storaro. (andrea tagliacozzo)

Ragazzi perduti

Una donna divorziata con due figli adolescenti si stabilisce nella casa del padre in un villaggio della California apparentemente tranquillo. In realtà il posto è infestato da una banda di giovani vampiri motorizzati. Divertente horror giovanilistico, rimane tra le cose più interessanti di uno dei registi più quotati (e sopravvalutati) degli ultimi anni. Tra gli interpreti anche il figlio di Donald Sutherland, Kiefer, che Schumacher tornerà a dirigere un anno dopo in
Linea mortale
.
(andrea tagliacozzo)