Salvate il soldato Ryan

Salvate il soldato Ryan

mame cinema SALVATE IL SOLDATO RYAN - IL CAPOLAVORO COMPIE 20 ANNI scena
Una scena del film

Con soggetto e sceneggiatura di Robert Rodat e con la regia di Steven Spielberg, Salvate il soldato Ryan (1998) è un grande flashbakc che, dalla fine degli anni ’90, torna ai tempi della Seconda guerra mondiale. Più precisamente, si torna al celebre sbarco in Normandia (6 giugno 1944), data in cui il capitano John Miller (Tom Hanks) sopravvive allo scontro coi tedeschi. Ma il giorno dopo, a Washington, il generale George Marshall (Harve Presnell) scopre che il giovane soldato James Francis Ryan (Matt Damon) è disperso. Al capitano Miller, di conseguenza, viene affidata la missione per trarre in salvo il soldato Ryan.

Riuscirà la squadra a riportare a casa James Francis Ryan? Nel caos generato dalla guerra, sarà possibile ritrovare il ragazzo? Come si concluderà questa pericolosa missione?

Nel cast anche Vin Diesel, Edward Burns, Giovanni Ribisi, Jeremy Davies, Adam Goldberg, Tom Sizemore e Barry Pepper.

Curiosità

  • L’idea alla base di questo film risale al 1994, quando Robert Rodat vede un monumento presso Putney Corners, nel New Hampshire, in memoria dei caduti durante differenti conflitti, dalla guerra civile americana alla guerra del Vietnam. Lì, quindi, nota i nomi di otto fratelli caduti durante guerra civile e, ispirato da questa storia, fa qualche ricerca e decide di scrivere una storia ambientata nella seconda guerra mondiale.
  • Il produttore Mark Gordon, quando viene a conoscenza di questo progetto, ne parla con Tom Hanks. Sarà proprio lui a convincere Steven Spielberg a occuparsi della regia.
  • Prima dell’avvio delle riprese, inoltre, diversi attori del film affrontano una decina di giorni di addestramento militare per poter recitare in modo più realistico le loro parti. Tra questi Tom Hanks, Edward Burns, Barry Pepper, Vin Diesel, Adam Goldberg e Giovanni Ribisi.
  • Matt Damon, tuttavia, non prese parte all’addestramento intenzionalmente, per far sì che i protagonisti potessero interpretare al meglio il risentimento verso il suo personaggio.
  • Le scene iniziali dello sbarco sono state riprese a Ballinesker Beach, a est di Curracloe, nella contea irlandese di Wexford.
  • Il film, in più, si è aggiudicato cinque premi Oscar, due Golden Globe e due premi BAFTA. Un successo, insomma, sensazionale.
  • La pellicola in Italia venne vietata ai minori di 14 anni per via delle numerose scene di violenza estrema, come per esempio quella di apertura.

15 minuti-Follia omicida a New York

Il ceco Emil Slovak e il russo Oleg Razgul, due poco di buono, una volta sbarcati a New York pensano bene di tentare il colpo grosso per diventare famosi: sequestrano il celebre poliziotto Eddie Fleming e lo ammazzano, riprendendo tutto con una videocamera. Il filmato viene poi venduto a un avido presentatore televisivo, che ne fa un caso. Ma a rovinare i piani di Emil e Oleg penserà Jordy Warsaw, un esperto di incendi dolosi che aveva lavorato con Eddie. Penoso action che tenta varie strade, con risultati sempre imbarazzanti: il buddy-cops movie, ma le battute della coppia De Niro-Burns (una delle peggio pensate della storia: il primo è svogliatissimo, il secondo sembra chiedersi dove mai sia capitato e cosa ci stia a fare, con quella faccia da orata lessata; per non parlare degli altri interpreti, micidiali) vanno tutte a vuoto; il film «bombarolo», ma la tensione è a livello zero; il poliziesco, ma l’adrenalina non esiste e tutto è piatto, monocorde, anonimo; una certa critica cultural-sociale all’arrivismo a tutti i costi, all’avidità del giornalismo da prime time e, forse, alla futilità – o all’inesistenza – di un nuovo sogno americano, ma le argomentazioni sono vecchie come la befana e trattate con mano pesantissima, con odiose dosi di grottesco. Ma non basta: il clima vorrebbe essere da caos metropolitano semi-apocalittico, ma si dorme invece di inquietarsi; e ci sono poi le sorpresine cinefile di bassa lega (come l’eliminazione a metà film della star De Niro) e persino metacinema a manciate, con Oleg che ama
La vita è meravigliosa
e – videocamera sempre alla mano – spara battute del tipo «Io non sono il killer, sono il regista: azione!», con continui passaggi dal film alla sgranatura del digitale: roba che invoca vendetta, subito! Inoltre c’è il forte sospetto che la versione italiana sia tagliata: lo sgozzamento della donna in una delle prime sequenze presenta un brusco salto, anche sonoro. Non c’è mai fine alla vergogna…
(pier maria bocchi)

L’amore non va in vacanza

L’amore non va in vacanza

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Iris e Miles

Diretto da Nancy Meyers, L’amore non va in vacanza inizia con le disavventure sentimentali di due donne, Iris (Kate Winslet) e Amanda (Cameron Diaz). Dopo aver chattato su Internet, le ragazze decidono di prendersi una pausa e scambiarsi le case. Così, Amanda va nel Surrey e conosce Graham (Jude Law), il fratello maggiore di Iris. Anche quest’ultima fa un nuovo incontro: si tratta di Miles (Jack Black), un giovane compositore.

Di conseguenza, le due giovani ora hanno trovato ognuna un nuovo amore. Ma che ne sarà di queste nuove relazioni? Avranno un futuro concreto o rimarranno solo delle parentesi? Si può davvero affermare, quindi, che l’amore non va in vacanza?

Curiosità

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Amanda e Graham
  • Gli interni della casa di Amanda sono costati alla produzione circa un milione di dollari.
  • Ci sono tre camei di personaggi famosi: Lindsay Lohan, James Franco e Dustin Hoffman. I primi due, infatti, appaiono nel trailer del film a cui il personaggio di Amanda sta lavorando, mentre Hoffman compare quando Graham parla de Il laureato (1967).
  • La pellicola ha ottenuto una nomination agli MTV Awards del 2007 per il Miglior bacio tra Cameron Diaz e Jude Law.
  • Inoltre, Cameron Diaz è stata nominata anche per i Teen Choice Award per il Miglior sibillo.
  • La pellicola contiene un omaggio al grande Ennio Morricone. Infatti, quando Iris e Miles si incontrano, dall’autoradio del ragazzo si possono sentire le note del tema musicale di Nuovo Cinema Paradiso. Inoltre, è proprio Miles a citare il nome di Morricone.
  • Nell’appartamento di Graham c’è il celebre manifesto italiano della “2° Settimana del Libro” del 1953 dell’illustratore Lalia.
  • La regista Nancy Meyers ha dichiarato di aver scritto il film appositamente per i quattro attori protagonisti.
  • C’è una stranezza riguardo alla colonna sonora: essa, infatti, non contiene alcuna delle 22 canzoni utilizzate nel film.