Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?

In vacanza dalle sue visioni beffardamente apocalittiche (nel senso di non integrate) della società americana, Wilder cerca una via d’uscita – trent’anni prima degli ambigui teorici del «pensiero meridiano» – in un Sud al di là del bene e del male, anti-puritano e anzi quasi pagano, che sembra uscito dalla «Gaia scienza». Lui (americano) e lei (inglese) si incontrano a Capri per una triste incombenza: riportare – al più presto possibile, ché hanno da fare – le salme del di lui padre e della di lei madre nelle rispettive patrie. Scoprono però che i genitori, alcuni mesi all’anno e all’insaputa dei figli, erano serenamente amanti. Lemmon è sgomento, ma dopo un po’ ci casca pure lui. Gli italiani sono, come di prammatica, furfanti e simpatici, suonatori e cantatori: ma il suonatore è un Sergio Bruni degli anni d’oro, e il truffatore è un Pippo Franco dai tempi comici perfetti. Il film contiene una delle battute più belle di Wilder e Diamond. Davanti alla serie di inciuci e mazzette proposti dall’albergatore per risolvere la sua situazione, Lemmon esclama: «Ma è così che funziona la giustizia in Italia? ». E l’altro: «Vogliamo parlare di Sacco e Vanzetti?». (emiliano morreale)

Tè e simpatia

Il sensibile Tom, studente di un college americano, ha gusti diversi rispetto ai suoi compagni e preferisce l’arte all’attività fisica. Schivato dagli altri studenti, che lo credono un omosessuale, il giovane trova conforto nell’amicizia di Laura Reynolds, l’attraente moglie del direttore, della quale finisce per innamorarsi. Minnelli tratta con molta intelligenza un tema scottante come quello della diversità, anche se non ha il coraggio (o la possibilità, viste le regole ferree di Hollywood) di osare più di tanto. Emozionante l’interpretazione di Deborah Kerr.
(andrea tagliacozzo)