Wichita

Dietro la macchina da presa di questo ben costruito western di ordinaria amministrazione c’è uno dei più innovativi e geniali autori di horror: Jacques Tourneur. In
Wichita
la mano del regista dei capolavori di suspence realizzati per Val Lewton (
Il bacio della pantera
, tra gli altri) non è molto riconoscibile, ma il film rimane pur sempre un classico racconto del West dove l’ordine – impersonato dallo sceriffo senza macchia Joel McCrea – confligge con le consuetudini violente di un mondo non ancora assestato in una dimensione civile. Billy Wilder si divertì a prendere in giro il produttore, che considerava quello di
Wichita
uno dei titoli di film più azzeccati. Purtroppo l’edizione televisiva mortifica con lo scan and pan il Cinemascope originale. Occhio al cast: ci sono anche Vera Miles e un giovanissimo Lloyd Bridges, padre di Jeff e Beau.
(anton giulio mancino)

Le astuzie di una vedova

Il comandante di un cacciatorpediniere sbarca dopo aver ricevuto un SOS da terra. Ma era solo un falso allarme, provocato per gioco dal figlio di una vedova. L’ufficiale, ammaliato dalla donna, decide di approfondirne la conoscenza. Episodio minore della filmografia di George Sidney, un veterano della commedia, specie quella in chiave musicale (suoi
Show Boat
, del 1951, e
Baciami, Kate!
, del 1954).
(andrea tagliacozzo)

Mare d’erba

Un ricco proprietario terriero sposa una spigliata ragazza di città, ma le due diverse mentalità vengono presto a contrasto e turbano l’armonia familiare. I rapporti fra i due s’incrinano del tutto quando la donna, sedotta da un giudice, avversario del marito, ha un momento di debolezza e cede. Uno dei film più famosi della coppia Hepburn-Tracy, tratto da un romanzo di Conrad Richter, anche se non uno dei loro migliori, nonostante la prestigiosa regia di Kazan, qui al suo secondo film.
(andrea tagliacozzo)

Sull’orlo dell’abisso

Un poliziotto, incaricato dall’autorità di fare luce su alcuni misteriosi omicidi, viene inviato in un paesino dell’Arizona. Giunto a destinazione, l’uomo conosce una ragazza, la figlia del proprietario di una miniera d’oro ormai esaurita. Un film minore di Don Siegel, ma ricco di autentica suspense, specie nel finale.
(andrea tagliacozzo)