Brigadoon

Dal musical di Lerner e Loewe, un Minnelli con una trama delle più fiabesche. Il villaggio di Brigadoon vive in perfetta letizia, ma può apparire agli umani solo una volta ogni cento anni, l’equivalente di un giorno per suoi i felici abitanti. Due cacciatori (Van Johnson e Gene Kelly) si perdono e vedono apparirsi davanti, in una splendida sequenza, il villaggio incantato. Ignari di tutto, si aggirano tra i paesani ostili, e Gene Kelly non può che innamorarsi di una sublime Cyd Charysse. È una storia impossibile, i due sono attesi nella città rumorosa, ma l’amore può compiere prodigi… Curioso che un poeta dell’artificio come Minnelli esalti qui un non-luogo agreste in contrapposizione alla caotica e vitale metropoli. Ma Brigadoon è tutta ricostruita in studio: più che una comunità russoviana è il luogo della poesia pura, della fantasia, insomma il puro distillato della Hollywood minnelliana.
(emiliano morreale)

Furore

Alla fine degli anni Venti, nel periodo della grande crisi americana, una famiglia di agricoltori attraversa speranzosa gli Stati Uniti con un camion malandato per raggiungere la California, mitico Eldorado, terra di fortuna. Dal romanzo di John Steinbeck, un capolavoro della storia del cinema che fotografa con passione, vigore e poesia gli anni bui della Grande Depressione. John Ford e Jane Darwell si aggiudicarono l’Oscar 1940, rispettivamente per la miglior regia e per la miglior attrice non protagonista.
(andrea tagliacozzo)