L’astronave degli esseri perduti

Nella Londra moderna, alcuni operai ritrovano un’astronave e i resti di un equipaggio alieno. Buon cast, ottima sceneggiatura piena di intrighi e molta suspense in un perfetto esempio di ciò che si può fare con un budget misero, anche se il soggetto potrebbe indisporre alcuni spettatori. Originariamente distribuito con il titolo di Quatermass and the Pit, e superiore ai precedenti film della serie di Quatermass. Conosciuto negli Stati Uniti come The Creeping Unknown e Enemy from Space. Seguito da Quatermass Conclusion: la Terra esplode.

L’arciere del re

In Francia, durante il regno di Luigi XI, un cavaliere scozzese prende sotto la sua protezione una bella dama, difendendola dal re, dal duca di Borgogna, dai briganti delle Ardenne e da una tribù di zingari. Dal romanzo di Sir Walter Scott
Quentin Durward
, l’ennesima escursione nell’avventura medievale del binomio Thorpe-Taylor, dopo i successi di
Ivanhoe
e
I cavalieri della tavola rotonda
. Eccellente la confezione – costumi e fotografia – anche se la regia di Richard Thorpe è al solito un po’ statica. Anche Robert Taylor non brilla nei panni del protagonista. Molto meglio Kay Kendall, che purtroppo morirà tre anni più tardi a causa di un male incurabile.
(andrea tagliacozzo)

Quasi una truffa

Un ufficiale di Marina incontra casualmente un amico che non vedeva da anni. Questi gli presenta la sua fidanzata e, immediatamente, tra i due nasce un sentimento di reciproca simpatia. Deciso a sposarla, l’ufficiale mette in atto un piano ingegnoso per procurarsi il denaro necessario al matrimonio. Dopo una buona partenza, il film si perde strada facendo, complice probabilmente la regia del non troppo ispirato Guy Hamilton (in seguito autore dei migliori episodi della serie 007, tra i quali
Goldfinger
e
Vivi e lascia morire
).
(andrea tagliacozzo)