Doppia identità

Seconda regia di Sondra Locke, ex compagna nella vita di Clint Eastwood, dopo l’interessante esordio dell’86 con
Ratboy
. La giovane poliziotta della buoncostume Lottie Mason, spesso costretta a fingersi prostituta per incastrare clienti e spacciatori di droga, è contemporaneamente affascinata e turbata dall’impulso che la spinge a comportarsi come una vera donna da marciapiede. Intrigante e ben costruito, sia nelle annotazioni psicologiche che nei risvolti polizieschi, il film funziona soprattutto grazie all’interpretazione della Russell, qui ancora più ambigua che nei lavori del marito (il regista inglese Nicolas Roeg).
(andrea tagliacozzo)