Miss Detective

L’agente dell’Fbi Gracie Hart è costretta a infiltrarsi tra le partecipanti del concorso di Miss Stati Uniti per sventare l’attentato minacciato da un misterioso criminale che si fa chiamare «Citizen». Sfortunatamente, però, Gracie è quanto di più lontano ci sia da una Miss: sgraziata, mascolina e dotata di un pessimo carattere. Per preparare la ragazza all’evento l’Fbi decide quindi di assoldare il raffinato Victor Melling, consulente di bellezza. L’impresa sembrerebbe quasi disperata, ma alla fine Gracie riesce addirittura ad arrivare tra le finaliste. Avrebbe dovuto intitolarsi
Miss Predictability
(«Miss Prevedibilità») e non
Miss Congeniality
(«Miss Amabilità») questa asfittica commedia di Donald Petrie, scontata dall’inizio alla fine, priva di un guizzo realmente originale che la distingua da mille altre – altrettanto mediocri – che la cinematografia Usa sforna ogni anno. Ci sarebbe la Bullock che dovrebbe fare la differenza (il film se l’è perfino prodotto), ma non bastano la sua innata simpatia e le sue mossettine a risollevare le sorti di una pellicola nata praticamente morta (non al botteghino, per sua fortuna…). Così come non è sufficiente il buon Michael Caine, ridotto – suo malgrado – a fare la parodia di se stesso. Quanto al regista Donald Petrie, innocuamente mediocre per gran parte della vicenda, nel finale scivola indegnamente nel ridicolo, dimostrandosi incapace di girare in maniera decente l’unica scena di suspense del film. A peggiorare le cose ci si mette anche la durata, interminabile: 1 ora e 49 minuti! Dov’è finita la sintesi delle commedie hollywoodiane di una volta?
(andrea tagliacozzo)

Come farsi lasciare in 10 giorni

Andie Anderson (Kate Hudson) è una giovane giornalista di
Composure Magazine,
addetta alla rubrica «Come fare a…» e il suo direttore le assegna il compito di adescare un ragazzo, farlo innamorare e farsi lasciare in dieci giorni, facendo tutte quelle cose che gli uomini non sopportano. La sera stessa va in un bar di moda dove incontra Benjamin Barry (Matthew Mc Conaughey), un pubblicitario in ascesa, che a sua volta ha scommesso con il suo capo che riuscirà a fare innamorare una donna in dieci giorni. Inizia così un gioco allo sfinimento, dove nessuno dei due soggetti molla la presa. Salvo il fatto che, come è presumibile sin dall’inizio, i due si innamoreranno uno dell’altro. Commedia romantica prevedibile nel finale, ma l’intento degli sceneggiatori, che hanno tratto il soggetto dall’omonimo libro di Michele Alexander e Jeanne Long, era quello di portare sullo schermo i luoghi comuni e i topos del rapporto di coppia. Non certo un film memorabile, ma la solita commediola realizzata per fare soldi al box office. E tanti anche, c’è da scommetterci. Qualche battuta o situazione strappano il sorriso, ma nel complesso non stupisce per originalità. Classico film da vedere in videocassetta in una serata di depressione. Non certo dopo che si è rotto con il partner.
(andrea amato)

Mystic Pizza

Gradevole ritratto di provincia con una Julia Roberts al suo primo ruolo importante. In una cittadina del Connecticut, le sorelle Kat e Daisy, alle prese con problemi sentimentali, lavorano in una pizzeria assieme all’amica Kat. Quest’ultima fa anche da baby-sitter alla figlia di un giovane architetto, Tim, del quale finisce per innamorarsi.
(andea tagliacozzo)