Resa dei conti a Little Tokyo

A Little Tokyo, il quartiere giapponese di Los Angeles, i boss della yakuza, la mafia nipponica, dettano legge. Chris e Johnny, coppia di agenti della polizia locale, cercano di arginare la dilagante ondata di criminalità. Brandon Lee, figlio del più noto Bruce, si dimostra una presenza sufficientemente carismatica, ma non riesce a salvare le sorti di questo banale film d’azione. Lee è scomparso nel ’93 durante le riprese de
Il corvo
. L’attore aveva esordito sul grande schermo in un discreto film d’azione realizzato a Hong Kong,
Legacy of Rage
di Ronny Yu.
(andrea tagliacozzo)

I nuovi eroi

I soldati Luc Devreux e Andrew Scott appartengono a un corpo speciale formato da alcuni militari defunti riportati in vita con uno speciale procedimento scientifico. Sono perfette macchine da guerra, senza emozioni e ricordi, incapaci di provare dolore. Ma qualcosa non funziona come previsto e la memoria torna a riaffiorare nei due soldati tra i quali, durante la guerra del Vietnam, non correva buon sangue. Intanto, la giornalista televisiva Veronica Roberts viene a conoscenza del progetto, fino ad allora tenuto rigorosamente top-secret. Primo film americano di Roland Emmerich e, paradossalmente, il suo migliore, nonostante la palese mediocrità (se non altro si respira aria di ruspante serie B, al contrario di quanto accade in Independence Day e Godzilla ). Il combattimento finale tra Lungren e Van Damme, comunque, è avvincente. Nel 1999 ne verrà realizzato un seguito intitolato Universal Soldier . (andrea tagliacozzo)

Arma non convenzionale

L’agente dell’FBI Jack Caine si ritrova a dare la caccia a un essere approdato giunto sulla Terra per carpire dal cervello degli umani che fanno uso di stupefacenti una preziosa sostanza. Da un poliziotto, giunto dallo spazio sul nostro pianeta per fermare l’extraterrestre malvagio, Caine riceve in dotazione un’arma potentissima, l’unica in grado di sconfiggere il mostro. Spreco di effetti speciali al servizio di una trama di rara stupidità. Comunque, non privo di momenti divertenti. (andrea tagliacozzo)