Saw III – L’enigma senza fine

Sfuggito ancora una volta dalla polizia farfallona, il serial killer Jigsaw (l’Enigmista) è afflitto da un’inguaribile tumore al cervello e si è nascosto con la fedele apprendista Amanda in un luogo segreto. Benché malato, la sua mente diabolica ha ancora le forze per fare del male tanto che ha già progettato un nuovo test a cui sottoporre la malcapitata vittima di turno: si tratta della dottoressa Lynn costretta a mantenere in vita il più possibile lo spregevole Jigsaw, almeno fino a quando un misterioso uomo sarà riuscito a superare quattro agghiaccianti prove.

Starship Troopers – Fanteria dello spazio

Difficile stabilire se Starship Troopers-Fanteria dello spazio sia una parabola fantascientifica reazionaria ai limiti dell’apologia nazista, o al contrario un feroce attacco al sistema militare e ai suoi presupposti razzisti, maschilisti e violenti. Anzi, forse non è neppure importante, perché alla fine è proprio l’ambiguità dell’impianto ideologico che lo sorregge a costituire il pregio fondamentale del film, firmato da un Paul Verhoeven tornato ai livelli crudeli di Robocop. Tratto dall’omonimo romanzo di uno dei più grandi (e più reazionari) scrittori di fantascienza, Robert A. Heinlein, Starship Troopers delinea un quadro sconsolante di un futuro ipermilitarizzato, in cui la paranoica idiosincrasia americana verso il nemico – stile anni Cinquanta – si rivolge verso l’esterno e si esplica nella strenua difesa dall’offensiva di micidiali insetti giganti di provenienza extraterrestre. Orrorifico fino al midollo, privo di concessioni politicamente corrette e compiaciuto dell’etica guerresca, Starship Troopers tradisce appena le sue intenzioni parodistiche. Interessante l’uso straniante di un gruppo di attori antipatici e inespressivi come Casper Van Dien e Denise Richards, destinati successivamente a una modesta fama. Effetti speciali da paura. In tutti i sensi. (anton giulio mancino)

Star Trek – La nemesi

Soddisfacente anche se poco originale episodio della serie con Riker e Troi che celebrano il loro matrimonio mentre l’equipaggio dell’Enterprise deve affronatre una duplice sfida: contrastare un cattivo che è un clone malvagio del capitano Picard ed esaminare un prototipo antagonista dell’androide Data. Divertente, anche se non viene mai il minimo dubbio su come andrà a finire; la prova autorevole di Stewart regge il film. Spiner è co-autore del soggetto, e canta qualche verso di Blue Skies. Whoopi Goldberg appare non accreditata.

Saw – L’enigmista

Due estranei (Elwes e Whannell) si risvegliano e si ritrovano prigionieri di un ignoto maniaco nel bagno di un magazzino abbandonato. Lo psicopatico si diverte a inventare orribili giochi di tortura per le vittime ignare, mentre i poliziotti Glover e Leung cercano di fermare il suo sadico passatempo criminale. Sgradevole ma intenso, un thriller efficace nella scia di Seven. Sceneggiatura di Whannell, da un soggetto ideato insieme al regista. Gli spettatori impressionabili potrebbero non volerlo vedere da soli… o non vederlo affatto. Con un sequel.

Saw 2 – La soluzione dell’enigma

In questo sadico sequel, il diabolico cervellone “Jigsaw” tiene un gruppo di estranei prigionieri in una casa spettrale piena di tranelli. Sangue a fiumi per i fan, con le vittime in lotta contro il tempo mentre un gas letale riempie loro i polmoni. Wahlberg è il poliziotto che indaga sul caso, ma riuscirà a essere all’altezza di questo folle disturbato?

Dragonheart – Cuore di drago

Una favola decisamente insolita su un cavaliere “della vecchia scuola” (siamo nel I secolo d.C.), il cui giovane re diventa malvagio dopo che gli è stata salvata la vita da un dragone che gli ha dato metà del suo cuore. Anni dopo, il cavaliere fa amicizia con quello stesso dragone, con il quale si allea per sconfiggere il crudele sovrano. L’improbabile soggetto è reso credibile dalla persuasiva interpretazione di Quaid e dalla carismatica presenza di Connery che, nella versione originale, dà voce al dragone (nonché dall’eccezionale e aggiornatissima animazione digitale). Bella colonna sonora di Randy Edelman. Ne fu girato un seguito per la televisione. Panavision. Nomination agli Oscar per gli effetti speciali.