Alta tensione

Una parodia dei film di Hitchcock rispettosa e accurata, ma anche assai discontinua: Brooks è uno psichiatra alle prese con il debutto alla direzione di una gabbia di matti. A salvare l’operazione — altrimenti mediocre — provvedono isolati squarci di irresistibile comicità. Il futuro regista di Rain Man, Barry Levinson (co-autore della sceneggiatura) è un ostile portiere d’albergo. Nei panni del padre della Kahn c’è il mago degli effetti speciali (e collaboratore storico di Hitchcock) Albert J. Whitlock.

2022, i sopravvissuti

A New York, nell’anno 2022, quaranta milioni di abitanti lottano per la sopravvivenza e si spartiscono l’ormai scarso spazio vitale e le sempre più ridotte razioni di plancton prodotte dalla Soylent, una industria alimentare. Tratto dal romanzo «Make Room!, Make Room!» di Harry Harrison, un buon film di fantascienza, cupo e inquietante al punto giusto.
(andrea tagliacozzo)

Quello strano cane di papà

L’avvocato Wilby Daniels, con l’appoggio della famiglia, decide di candidarsi alla carica di procuratore distrettuale. Sembra l’uomo adatto, tanto più che il suo avversario, John Slade, è legato agli ambienti della malavita. Wilby ha un unico problema: per colpa di un anello magico di tanto in tanto gli capita di tramutarsi in un cane. Seguito di
Geremia, cane spia
, realizzato dalla Disney nel ’59. Ricco di gag non sempre riuscite, ma a tratti divertente.
(andrea tagliacozzo)

Balle spaziali

Parodia di Guerre Stellari e, più in generale, del cinema di fantascienza degli anni Settanta e Ottanta. Il pianeta del dittatore Skroob sta per esaurire la scorta di ossigeno. Il tiranno incarica il cattivissimo ma imbranato Lord Dark Helmet di prelevare l’aria necessaria dal pianeta Druidia. A salvare la situazione, però, ci pensa l’intrepido Lone Starr. Qualche trovata comica è ancora degna del genio (ormai sbiadito) di Mel Brooks, ma la maggior parte delle gag, francamente, lascia alquanto perplessi. In seguito, il regista farà addirittura di peggio. (andrea tagliacozzo)