Quarantaduesima strada

La prima donna di una rivista musicale si rompe una gamba proprio la sera della prima. Il compito di sostituirla tocca a una giovane emozionatissima esordiente. Un film entrato nella leggenda, grazie alle canzoni di Harry Warren e Al Dubin (tra le quali Young and Healthy, You’re Getting to Be a Habit With Me e Shuffle Off to Buffalo ) e, soprattutto, alle stupefacenti coreografie di Busby Berkley. Quello stesso anno, Dick Powell e Ruby Keeler torneranno agli ordini di Lloyd Bacon in Viva le donne , un altro straordinario musical coreografato dal geniale Berkley. (andrea tagliacozzo)

Bersaglio eccellente

È il 1861. Abramo Lincoln sta andando in treno a Baltimora dove dovrà pronunciare un importante discorso. Un poliziotto di New York intuisce che è in atto un complotto per uccidere il Presidente, ma i superiori non vogliono dargli ascolto. Un eccellente thriller, originale sia per il soggetto che per l’ambientazione. La spigliata regia di Anthony Mann riesce a ottenere una notevole suspense. Una curiosità: il protagonista, interpretato da Dick Powell, si chiama John Kennedy!
(andrea tagliacozzo)

Avvenne domani

Storia divertente anche se piuttosto statica, che parla di un reporter a cavallo del secolo che ottiene informazioni riservate sui titoli di prima pagina del giorno successivo, il che porta a complicazioni impreviste. Tono basso, ma spesso affascinante. Ebbe due nomination agli Oscar (sonoro e miglior canzone).

Hollywood Hotel

La sciocca ed esile storia di Powell che, pur avendo vinto un concorso per nuovi talenti a Hollywood, fatica a trovar posto nel firmamento delle star. Sorretto dalla brillante colonna sonora di Johnny Mercer e Richard Whiting, comprendente Hooray for Hollywood nonché vari numeri storici della band (Sing Sing Sing) e del quartetto di Benny Goodman (con Gene Krupa, Lionel Hampton e Teddy Wilson). Ronald Reagan fa una breve apparizione come annunciatore radiofonico.

Il bruto e la bella

Un giovane e ambizioso organizzatore cinematografico, figlio di un produttore caduto in rovina, non esita a servirsi degli amici più cari e calpestare i sentimenti dei suoi collaboratori pur di raggiungere il successo. Ma il fiasco di un nuovo film, del quale ha voluto curare anche la regia, lo riduce sul lastrico. Uno straordinario melodramma sull’ambiente del cinema, tratto da un soggetto di George Bradshaw. Il giovane produttore è interpretato con grande vigore da Kirk Douglas: l’attore, candidato all’Oscar, si vide soffiare la statuetta da Gary Cooper (interprete di
Mezzogiorno di fuoco
). Il premio andò invece a Gloria Grahame (attrice non protagonista), a Charles Schnee (per la sceneggiatura), alla costumista Helen Rose e al team di scenografi.
(andrea tagliacozzo)