La tempesta perfetta

Nel 1991 Clooney e la sua ciurma si imbarcano da Gloucester a caccia di pesce spada a bordo della Andrea Gail. Incontreranno una tempesta immane, e moriranno tutti. Ma allora da chi è stata raccontata questa storia, che dovrebbe essere vera? Petersen vorrebbe rifare una di quelle vecchie sane pellicole di uomini e mare di tanto bel cinema americano, ma non gli riesce nulla: i personaggi hanno una statura sottozero, figurarsi se riescono a raggiungere la mitologia; i dialoghi fanno venir voglia di turarsi le orecchie (una delle chicche fa più o meno così: «Il mio ragazzo è là fuori a rischiare la vita per degli stupidi pesci spada», dice la fidanzata di Wahlberg nel bar dove si dispera; «È il gioco», risponde il proprietario taccagno dell’Andrea Gail); la tragedia nelle acque della seconda parte è ripetitiva, noiosa e alla fine ridicola; la regia si getta nella retorica con una forza che spera classicheggiante e riesce perfino penosa.

Un film di un’idiozia cosmica, basato su una storia di idioti (il capitano Clooney e la sua banda che prima decidono di infilarsi nella tormenta e poi, a un certo punto, pensano sia meglio tornare indietro raggiungono punte di pura fesseria) e messo insieme da gente di pari livello.
(pier maria bocchi)

Dredd – La legge sono io

Brutto e scadente adattamento di un libro a fumetti ambientato in un mondo futuro di caos urbano, dove una polizia “new age” ha il potere di “giudicare” — e uccidere, se necessario — sul posto. Il giudice Dredd (Stallone) è coinvolto in un complotto molto più grande e insidioso di quanto non si renda conto. Qualche interessante sviluppo si perde in un mare di violenza dai contorni duri, effetti speciali da videogame e una recitazione sopra le righe. Nella versione originale, la voce narrante d’apertura è di James Earl Jones; James Remar e Scott Wilson appaiono non accreditati. Panavision.

Nella rete del serial killer

L’agente Jennifer Marsh (Diane Lane) lavora in una squadra dell‘FBI che combatte i crimini su internet, dalle truffe alla pedofilia. Quando la poliziotta pensa di aver visto ormai qualunque cosa, si trova davanti agli occhi il sito killwithme: un gattino viene lentamente ucciso in diretta, ripreso da una webcam. Il micio purtroppo è poi sostituito da una persona in carne e ossa, e da quel momento il killer comincia a torturare e uccidere le sue vittime per l’invisibile e vasto pubblico di internet, con una clausola terribile: a innescare l’agonia dei malcapitati sono i contatti che riceve il sito, e più ne riceve più velocemente muore la vittima. L’agente Marsh e la sua squadra si troveranno presto coinvolti molto da vicino.

All’improvviso uno sconosciuto

Un’abile e ambiziosa vetrinista, da poco assunta in un grande magazzino di Pittsburgh, attira, con le sue originali e provocanti creazioni, l’attenzione dei numerosi clienti. Ma, sfortunatamente, anche quella poco desiderabile di uno psicopatico che comincia a perseguitarla. Un thriller non originalissimo, ma godibile, anche grazie alla buona prova di Diane Lane. (andrea tagliacozzo)

Hollywoodland

Il primo interprete cinematografico di Superman negli anni Cinquanta, George Reeves, viene trovato morto. Si pensa al suicidio ma il detective Louis Simo vuole vederci chiaro e approfondisce le indagini. Coppa Volpi per l’interpretazione di Ben Affleck alla 63a Edizione del Festival del Cinema di Venezia.

Charlot (Chaplin)

Riverente e amorevole biografia di Charlie Chaplin: dalla squallida infanzia a Londra ai primi passi da regista con Mack Sennett, alla fama e al successo internazionale e agli scandali. Downey è incredibilmente bravo nei panni del protagonista; il film inizia alla grande, ma scende di livello verso la metà e cerca di mettere troppa carne al fuoco. Geraldine Chaplin interpreta la propria nonna, la nevrotica e dispotica madre di Charlie.

Jack

Un bambino nato prematuro, ma completamente sviluppato, invecchia a un ritmo quattro volte più veloce del normale. A dieci anni, con le caratteristiche fisiche di un uomo di quaranta, lascia la casa dove aveva vissuto per andare a scuola ed entrare in contatto con altri ragazzi della sua età per la prima volta nella vita. Williams è la scelta perfetta per il ruolo di questo uomo-bambino, ma la sceneggiatura non porta da nessuna parte. Esageratamente lungo, troppo adulto per i bambini e troppo ridondante per gli adulti; destinato a non soddisfare nessuno.

Come un uragano

Adrienne (Diane Lane), una donna che si sta ancora riprendendo dal tradimento del marito e sta cercando di rifarsi una vita, ha appena saputo che lui vuole tornare a casa. Combattuta fra sentimenti contrastanti, accoglie con piacere la richiesta di una vecchia amica che la vuole ospite del suo albergo a Rodanthe per un fine settimana. Adrienne spera di trovare la tranquillità di cui ha bisogno per ripensare alla propria vita. La stagione è finita e l’albergo riapre solo per l’arrivo di Paul (Richard Gere), un medico che per tanto tempo ha sacrificato la famiglia per la carriera, e ora arriva a Rodanthe per adempiere a compito difficile e affrontare una crisi di coscienza.

Rusty il selvaggio

Ambiziosa opera d’atmosfera tratta dal romanzo per grandi e piccoli di Susan E. Hinton su un adolescente alienato che vive all’ombra di suo fratello maggiore. Intenso dal punto di vista emozionale, ma confuso e distante; altamente stilizzato, dal punto di vista visivo (girato per la maggior parte in bianco e nero) e sonoro (con una partitura impressionista di Stewart Copeland). Terzo film di Dillon tratto da un romanzo di Hinton, il secondo per Coppola (dopo I ragazzi della 56a strada).

Ritorno a Tamakwa

Benintenzionato film nostalgico su alcuni yuppie trentenni che, per un weekend, tornano tutti insieme all’amato campo estivo in cui hanno trascorso la loro giovinezza. Arkin è straordinario nei panni del direttore del campo, e il resto del cast non potrebbe essere più affascinante. Binder (anche sceneggiatore) ha basato il film sui suoi ricordi e lo ha girato al campo Tamakwa in Canada, in cui era stato ospite da giovane. Sam Raimi interpreta l’amico del cuore di Arkin. Panavision.

Partnerperfetto.com

Sarah è una bella trentenne. Ma sta passando un momento difficile. Si è appena separata dal marito e non riesce a trovare un uomo interessante. Un giorno sua sorella Carol le suggerisce di inserire il proprio profilo nel database di un sito per appuntamenti, perfectmatch.com. Dopo una serie di appuntamenti bizzarri, Sarah incontra Jake e le cose finalmente prendono la giusta piega.

Cotton Club

Il popolare locale newyorkese degli anni Venti, fa da sfondo a una storia di tipo gangsteristico. Dixie, giovane suonatore di cornetta, salva la vita a un boss della mala, che per sdebitarsi lo fa assumere al Cotton Club. In seguito, diventa accompagnatore dell’amante del capo, la bella Vera Cicero. Tra la ragazza e il musicista nasce qualcosa di più di una semplice simpatia. Nelle intenzioni il film avrebbe dovuto essere un prodotto commerciale di puro intrattenimento, ma le ambizioni del regista e la sua propensione al virtuosismo lo trasformano in qualcosa di completamente diverso, grazie a un uso originale e ardito del montaggio e della costruzione narrativa (strepitosa la sequenza della strage in montaggio alternato con il balletto di Gregory Hines e il finale tra finzione e realtà). Non è un caso, quindi, che all’epoca della sua uscita non abbia avuto né la giusta considerazione della critica né il successo che invece avrebbe meritato. Tra gli interpreti figura un giovane Nicolas Cage, nipote del regista. (andrea tagliacozzo)

I ragazzi della 56a strada

Thomas Howell, Matt Dillon, Ralph Macchio, Patrick Swayze, Rob Lowe, Diane Lane, Emilio Estevez, Tom Cruise, Leif Garrett, Tom Waits, Sofia Coppola. Trattamento corposo e notevolmente stilizzato del best-seller di Susan E. Hinton su alcuni inquieti adolescenti dell’Oklahoma negli anni Sessanta, visti attraverso gli occhi di un ragazzo (Howell) che ama la poesia e Via col vento. Un’operazione ambiziosa, che rievoca quest’ultimo film e i melodrammi degli anni Cinquanta (fin dall’enfatica colonna sonora di Carmine Coppola) ma non decolla mai veramente, nonostante alcuni momenti molto intensi. La Hinton compare in un cammeo nel ruolo di un’infermiera. Seguito da un altro progetto dell’accoppiata Coppola-Hinton: Rusty il selvaggio. In seguito ha generato una serie televisiva. Panavision.

Il mio cane Skip

Mississippi, 1942. Per il suo nono compleanno, Yazoo, un bambino timido e dolce, riceve un cucciolo in regalo. Il legame col cane lo aiuta ad allargare il cerchio delle amicizie. Quando, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, le relazioni nella piccola città vengono sconvolte, il ragazzo capisce che gli eroi della sua infanzia non sono quelli che sembravano. Sarà il cane Skip ad aiutarlo a crescere. Naturalmente.Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Willie Morris e vincitore del Grifone d’argento e del Grifone di bronzo per il miglior attore all’ultimo festival di Giffoni,
Il mio cane Skip
parla, al solito, dell’importanza degli animali e di alcune figure adulte nella crescita del bambino. Ma anche delle paure e dell’autostima, dell’iperprotezione e dell’educazione all’autonomia nei minori. E senza trascurare cose come la cultura pacifista e il pensiero divergente, tutto sempre raccontato dal punto di vista del bambino.
(anton giulio mancino)