Gangster Story

Bonnie e Clyde, lui impotente e lei intraprendente e di liberi costumi, sono una coppia di gangster che mette a ferro e fuoco l’America degli anni Trenta, fino all’inevitabile epilogo tragico. Film epocale, con due divi belli, giovani e bravi (e la rivelazione Gene Hackman) e una storia d’amore rovente e tragica. Uno dei capolavori di Penn, uno dei classici di quella rivisitazione del passato – sospeso tra nostalgia e demistificazione – che diventerà uno dei cardini del cinema statunitense degli anni Settanta. Ritmatissimo, spezzettato, follemente libertario ma condotto fin dall’inizio sotto il segno dell’autodistruzione, un film che possiede la saggia e rispettosa memoria dei classici del gangster movie (
La donna del bandito di Ray, La sanguinaria di Lewis
) ma anche tutta la spinta ideale del ‘68. Un grande incrocio di tempi storici e mitici; un avvincente, nevroticissimo romanzo americano.
(emiliano morreale)

Bandolero

Catturato in seguito a una rapina in banca, Dee Bishop viene condannato a morte. A un passo dalla forca, l’uomo si salva grazie all’intervento del fratello maggiore, Mace, che all’ultimo momento si è sostituito al boia. Nella fuga, i due sono costretti a prendere in ostaggio la giovane vedova Stawner. Attori di buon livello malamente sprecati dalla solita piatta regia di McLaglen. James Stewart, poi, non sembra nemmeno in gran forma.
(andrea tagliacozzo)

Stella di latta

Distratto dai pressanti impegni di sceriffo, Johnny Cahill finisce per trascurare i propri figli, Billy Joe e Danny. Quasi per rivalsa nei confronti del genitore, i due giovani si uniscono a una banda di fuorilegge e prendono parte ad una rapina. Johnny arresta quattro innocenti, in fretta condannati a morte, ma intuisce che i responsabili del colpo sono altri. Western senza troppe sorprese, diretto da un onesto (ma mediocre) mestierante.
(anton giulio mancino)

La battaglia di Alamo

La storia della grande battaglia di Alamo, raccontata attraverso i personaggi storici, i loro pensieri e le loro parole. Vale la visione anche solo per la scena finale (quella della battaglia, appunto), un vero spettacolo cinematografico d’altri tempi. Bella la colonna sonora di Dimitri Tiomkin, che comprende il popolare tema The Green Leaves of Summer. Girato nella zona di Brackettville, nel Texas. I 26 minuti tagliati dalla versione originale dopo una prima proiezione pubblica (dall’esito negativo) a Los Angeles sono stati ripristinati nella recente edizione homevideo. Sei nomination agli Oscar (tra cui Miglior Film Fotografia e Montaggio, ma una sola statuetta (Sonoro).