L’infernale Quinlan

Un poliziotto della narcotici (Heston) e sbirro corrotto (Welles) si ostacolano nell’indagine su un omicidio in una sordida città messicana di confine, mentre la moglie di Heston (Leigh) fa da pegno per la loro lotta. Una meravigliosa e giustamente celebre sequenza d’apertura è solo l’inizio di questo capolavoro di stile, splendidamente fotografato da Russell Metty. Grande colonna sonora di rock latino a firma Henry Mancini; eleganti cammei non accreditati di Joseph Cotten, Ray Collins e soprattutto Mercedes McCambridge. Ricostruito secondo gli appunti di Welles nel 1998, in una versione di 111 minuti. Stare alla larga dalle copie di 95 minuti.

Duel

Mentre si trova a bordo della propria auto, un commesso viaggiatore si accorge di essere seguito da una enorme autocisterna. Il conducente dell’imponente mezzo, del quale non riesce mai a vedere il volto, tenta ripetutamente di ucciderlo. Il film, originariamente realizzato per la televisione, riesce a creare un grande clima di suspense e funziona splendidamente su due livelli: quello metaforico (il camion assassino può assumere diversi significati) e quello puramente spettacolare. Il giovanissimo Steven Spielberg (praticamente all’esordio se si esclude la realizzazione di un episodio di un film televisivo intitolato
Night Gallery
) dimostra una padronanza del mezzo cinematografico degna di un veterano.
(andrea tagliacozzo)